"Bruno Campanini" <BC@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:49332360$0$1079$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> "Epimeteo" <epmt@tin.it> wrote in message
> news:4932e37d$0$41652$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
>
>> Be', veramente in latino Milano è neutra: "Mediolanum".
>> Per quanto riguarda Lecco, non so: dicono che si tratti di un nome
>> celtico
>> (Lecch), ma io credo che sia anch'esso latino e neutro (Leucum,
>> probabilmente dal greco Leukòs o Leukòn).
> Anche Forlì in latino è neutra... e allora?
> Mi interessava sapere quando è iniziata - nell'italiano
> corrente - la femminilizzazione dei nomi cittadini.
Vuoi sapere il giorno e l'ora?
Penso che non lo sappia nessuno, ma immagino che la perdita del genere
neutro abbia giocato un certo ruolo nel tentare di razionalizzare questa
materia. Tanto per "sparare" una data precisa al minuto, direi nel primo
medioevo, ma grande è la confusione in questo campo anche in epoca più
antica:
http://www.melegnano.net/memorie/vezzelli414.html
Speriamo che qualcuno dei povericlisti ne sappia di più.
> Allo stato - come direbbero quelli della Benemerita -
> tutti i nomi di città sono femminili ad eccezione de Il Cairo
> per quel "IL" facente parte del nome.
> O no?
A scuola dicevano anche "Il Pireo" (che ha un'amministrazione separata da
quella di Atene), ma pare che anche Vasto abbia fatto (e continui a fare)
molta resistenza alla femminilizzazione forzata:
http://www.comune.vasto.ch.it/e_view.asp?E=106
In ogni caso, nell'antichità, Atene era femminile plurale (Athénai), anzi il
mio vecchio e sbrindellato Rocci, accanto al nome, riporta anche l'articolo
femminile plurale ("ai Athénai"), così come fa per il Pireo ("o Péiraios").
Ciao.
Epimeteo
---
"... stanotte quanti baci, amor,
uno a te, uno a me,
finché l'alba non verrà...
Stanotte quanti abbracci ancor,
uno a te, uno a me,
sembra un sogno ma è realtà..."
http://www.youtube.com/watch?v=L2cmOToorcY
(cit. ellenica al cient pe' cient)