....del previsto!(compresi quelli "distruttivi):se si rifanno i
calcoli,risulta che un asteroide "distruttivo" ha molte piu'
possibilita' di ampattare il pianeta di quello previsto fino ad
ora...quindi,occhio al cielo!
da un articolo di Giovanni Caprara sul Corriere del 28 novembre
2008,a:
http://www.corriere.it/scienze_e_tec...4f02aabc.shtml
SUL NOSTRO PIANETA PRECIPITANO 220 MILA TONNELLATE ALL'ANNO DI MATERIA
SIDERALE
Sulla Terra cadono più asteroidi di quanto si pensasse .Secondo
scienziati canadesi un nuovo metodo di analisi costringerà a rivedere
le stime per il futuro .
Un nuovo metodo di analisi della supefricie terrestre rivela una
quantità di crateri provocati da meteoriti maggioe del previsto
(Reuters)
MILANO - La Terra è bersagliata da meteoriti e asteroidi molto più
intensamente del previsto. La notizia non è confortante ma certo
rimette in discussione altre valutazioni «più tranquille» riguardanti
in particolare gli asteroidi. Premettiamo che ogni anno sulla Terra
piove una grande quantità di materiale siderale valutata intorno alle
220 mila tonnellate. E’ un numero gigantesco ma che non fa paura
perché si tratta perlopiù di materiale di piccole se non piccolissime
dimensioni, che non crea problemi. Ma ora i conti sono contestati dai
ricercatori dell’Università canadese di Alberta dopo le nuove
osservazioni vicino a Whitecourt ad ovest di Edmonton (Alberta) di un
cratere meteoritico di duecento chilometri di diametro. Il risultato è
frutto di un analisi delle fotografie aeree esistenti compiuta con un
particolare software scritto per identificare proprio gli impatti
cosmici. Il programma, in parole povere, riesce a distinguere tutte le
anomalie superficiali che dall’alto emergono portando a ricostruire
l’esistenza di eventuali crateri nascosti e alterati dall’evoluzione
del territorio.
NUOVE STIME - «Applicando la nuova tecnologia – nota Chris Herd che ne
ha guidato la realizzazione – dimostreremo che gli impatti sul Pianeta
sono stati ben più numerosi nel passato e di conseguenza dovremo
rivedere anche le stime per il futuro». Ogni tanto il cielo è percorso
da qualche meteora molto luminosa come è accaduto il 20 novembre
scorso: la taglia dell’oggetto in quel caso era analoga ad una
scrivania. «Le chances che oggi abbiamo di essere colpiti da un
meteorite sono quasi incalcolabili», precisa Herd. Tra i nuovi mezzi
da impiegare nello studio del territorio c’è un radar Lidar. Conoscere
il numero di crateri esistenti è essenziale secondo lo scienziato.
Finora dalle indagini compiute dal 1950 sino ad oggi, i crateri
conosciuti censiti dal Geological Survey of Canada sono 160 in tutta
la Terra ed il loro diametro massimo arriva a 297 chilometri. «Ad
esempio – dice Herd – un asteroide con dimensioni in grado scavare un
cratere di 200 chilometri come quello che abbiamo analizzato ad
Whitecourt dovrebbe cadere ogni dieci anni . Ma questo è un calcolo
riferito agli impatti noti per gli ultimi 10 mila anni senza contare
quelli caduti in oceano dei quali non sappiamo nulla. E mari e oceani
ricoprono il 70 per cento del pianeta». Dunque non resta che indagare
meglio e rifare conti più precisi, sperando nella fortuna.