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Old 30-11-08, 09:39 PM
Reno
 
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Default Trovato lo Zucchero di Dio!

Almeno,e' una mia interpretazione...gli atei potranno sempre dire che
e' un caso che si sia formato zucchero nello spazio,e che poi da li'
sia nata la vita!;-)

(mi piaceva di piu' un dio Grande Orologiaio,che un dio Chef che
prepara il dolce!;-)

da un articolo di di ELENA DUSI su Repubblica del 28 novembre 2008,a:
http://www.repubblica.it/2008/11/sez...elle-vita.html

Stelle, c'è zucchero nello spazio:"Svelata l'origine della vita".
Una molecola trovata a 26mila anni luce "È il primo elemento del brodo
primordiale"

Torino: Il brodo primordiale è dolce e viene preparato nella cucina
dello spazio, con la polvere di stelle a fornire gli ingredienti e gli
astri in via di formazione che danno il calore necessario. Il
radiotelescopio delle Alpi di Grenoble, il cui occhio è guidato da un
gruppo di astronomi italiani, francesi e spagnoli, ha individuato una
molecola di zucchero che fluttua nello spazio a 26mila anni luce da
noi con una temperatura simile a quella della Terra durante una
giornata estiva. Non si tratta ancora di un extraterrestre così come
la fantascienza lo immagina, ma con tutta probabilità quel che si è
scoperto è la lettera alfa dell'alfabeto che compone la vita.

Lo zucchero glicolaldeide che si trova immerso della nube stellare
G31, alla periferia della Via Lattea, è uno dei primi mattoni della
biologia. Fa parte di quelle molecole capaci di assemblarsi attraverso
reazioni chimiche sempre più complesse fino a raggiungere lo stadio
che è considerato il traguardo della vita: il Dna e l'Rna. Sono loro
le due molecole che consentono la divisione degli organismi, aprendo
la strada a uno dei requisiti fondamentali degli esseri viventi: la
riproduzione.

Insieme al ritrovamento di tracce biologiche su alcuni meteoriti
caduti sulla Terra, la scoperta dello zucchero stellare appena
pubblicata sulla rivista Astrophysics finisce col dare maggior peso a
quella teoria della panspermia avanzata dall'astronomo britannico Fred
Hoyle. Negli anni ?50 Hoyle (che era anche scrittore di fantascienza)
suggerì che la vita fosse nata nello spazio e avesse poi colonizzato
il pianeta Terra (e anche altri, con tutta probabilità) viaggiando a
bordo di comete e meteoriti. Negli anni in cui Stanley Miller riempiva
ampolle di vetro con i gas del brodo primordiale, Hoyle arrivò a
scommettere con gli ascoltatori della sua trasmissione radio che da
qualche parte nello spazio ci fosse già una squadra di cricket capace
di sconfiggere le nazionali inglese e australiana, le più forti sul
pianeta azzurro.

"Cercare le molecole della vita non era il nostro obiettivo. Siamo
astronomi e ci occupiamo di cinematica delle formazioni stellari"
racconta oggi Claudio Codella, ricercatore della sezione di
radioastronomia dell'Inaf (Istituto nazionale di astrofisica), uno dei
componenti dell'équipe che ha fatto la scoperta. "Però quando abbiamo
notato quel debole segnale strano tra i nostri risultati ci siamo
subito messi in allarme. Non si trattava di uno degli elementi più
abbondanti nell'universo e solo alla fine siamo riusciti a dargli
l'etichetta del glicolaldeide. Accanto a lui, con tutta probabilità,
esistono altre molecole della vita che non siamo ancora in grado di
identificare".

Per Ernesto Di Mauro - che insegna biologia molecolare alla Sapienza
di Roma, è fra i fondatori della Società di astrobiologia italiana e
ha condotto esperimenti sulla formazione del Dna e Rna nei meteoriti -
il glicolaldeide era uno dei pezzi che mancavano per spiegare la
sintesi delle molecole della vita nello spazio. "Senza questi zuccheri
- spiega - Dna e Rna sarebbero stringhe senza forma.

Assomiglierebbero a spaghetti scotti lasciati a galleggiare
nell'acqua. Il glicolaldeide è necessario per dare rigidità alla
struttura, perché contiene carbonio. Questo elemento, fra i più
abbondanti nell'universo dopo idrogeno e ossigeno, può essere
paragonato a un mattoncino Lego. Riesce a combinarsi in un numero
molto grande di strutture ha un'importanza fondamentale per gli esseri
viventi".

A Science Serena Viti, un'altra astrofisica che ha partecipato alla
scoperta, commenta che l'abbondanza dello zucchero trovato nella nube
stellare dimostra che la formazione di queste molecole "dev'essere un
processo comune anche ad altre regioni dell'universo dove ci sono
stelle in formazione".


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Old 01-12-08, 05:26 AM
Pg
 
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Default Re: Trovato lo Zucchero di Dio!

Almeno,e' una mia interpretazione...gli atei potranno sempre dire che
e' un caso che si sia formato zucchero nello spazio,e che poi da li'
sia nata la vita!;-)

(mi piaceva di piu' un dio Grande Orologiaio,che un dio Chef che
prepara il dolce!;-)
------------------
una origine addolcita
meno male
qualche novità piacevole


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Old 01-12-08, 10:46 AM
Karman
 
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Default Re: Trovato lo Zucchero di Dio!


"Reno" <italian_dreamer@mailcity.com> ha scritto nel messaggio
news:9c33f16e-370d-47c6-addc-18ff06a7a26e@t3g2000yqa.googlegroups.com...
Almeno,e' una mia interpretazione...gli atei potranno sempre dire che
e' un caso che si sia formato zucchero nello spazio,e che poi da li'
sia nata la vita!;-)

(mi piaceva di piu' un dio Grande Orologiaio,che un dio Chef che
prepara il dolce!;-)

da un articolo di di ELENA DUSI su Repubblica del 28 novembre 2008,a:
http://www.repubblica.it/2008/11/sez...elle-vita.html

Stelle, c'è zucchero nello spazio:"Svelata l'origine della vita".
Una molecola trovata a 26mila anni luce "È il primo elemento del brodo
primordiale"

Torino: Il brodo primordiale è dolce e viene preparato nella cucina
dello spazio, con la polvere di stelle a fornire gli ingredienti e gli
astri in via di formazione che danno il calore necessario. Il
radiotelescopio delle Alpi di Grenoble, il cui occhio è guidato da un
gruppo di astronomi italiani, francesi e spagnoli, ha individuato una
molecola di zucchero che fluttua nello spazio a 26mila anni luce da

Per me l'avran gettata gli alieni(dallo scafo)..dpo aver mangiato la
nutella...!..






della Via Lattea, è uno dei primi mattoni della
biologia. Fa parte di quelle molecole capaci di assemblarsi attraverso
reazioni chimiche sempre più complesse fino a raggiungere lo stadio
che è considerato il traguardo della vita: il Dna e l'Rna. Sono loro
le due molecole che consentono la divisione degli organismi, aprendo
la strada a uno dei requisiti fondamentali degli esseri viventi: la
riproduzione.

Insieme al ritrovamento di tracce biologiche su alcuni meteoriti
caduti sulla Terra, la scoperta dello zucchero stellare appena
pubblicata sulla rivista Astrophysics finisce col dare maggior peso a
quella teoria della panspermia avanzata dall'astronomo britannico Fred
Hoyle. Negli anni ?50 Hoyle (che era anche scrittore di fantascienza)
suggerì che la vita fosse nata nello spazio e avesse poi colonizzato
il pianeta Terra (e anche altri, con tutta probabilità) viaggiando a
bordo di comete e meteoriti. Negli anni in cui Stanley Miller riempiva
ampolle di vetro con i gas del brodo primordiale, Hoyle arrivò a
scommettere con gli ascoltatori della sua trasmissione radio che da
qualche parte nello spazio ci fosse già una squadra di cricket capace
di sconfiggere le nazionali inglese e australiana, le più forti sul
pianeta azzurro.

"Cercare le molecole della vita non era il nostro obiettivo. Siamo
astronomi e ci occupiamo di cinematica delle formazioni stellari"
racconta oggi Claudio Codella, ricercatore della sezione di
radioastronomia dell'Inaf (Istituto nazionale di astrofisica), uno dei
componenti dell'équipe che ha fatto la scoperta. "Però quando abbiamo
notato quel debole segnale strano tra i nostri risultati ci siamo
subito messi in allarme. Non si trattava di uno degli elementi più
abbondanti nell'universo e solo alla fine siamo riusciti a dargli
l'etichetta del glicolaldeide. Accanto a lui, con tutta probabilità,
esistono altre molecole della vita che non siamo ancora in grado di
identificare".

Per Ernesto Di Mauro - che insegna biologia molecolare alla Sapienza
di Roma, è fra i fondatori della Società di astrobiologia italiana e
ha condotto esperimenti sulla formazione del Dna e Rna nei meteoriti -
il glicolaldeide era uno dei pezzi che mancavano per spiegare la
sintesi delle molecole della vita nello spazio. "Senza questi zuccheri
- spiega - Dna e Rna sarebbero stringhe senza forma.

Assomiglierebbero a spaghetti scotti lasciati a galleggiare
nell'acqua. Il glicolaldeide è necessario per dare rigidità alla
struttura, perché contiene carbonio. Questo elemento, fra i più
abbondanti nell'universo dopo idrogeno e ossigeno, può essere
paragonato a un mattoncino Lego. Riesce a combinarsi in un numero
molto grande di strutture ha un'importanza fondamentale per gli esseri
viventi".

A Science Serena Viti, un'altra astrofisica che ha partecipato alla
scoperta, commenta che l'abbondanza dello zucchero trovato nella nube
stellare dimostra che la formazione di queste molecole "dev'essere un
processo comune anche ad altre regioni dell'universo dove ci sono
stelle in formazione".



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