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25-11-08, 10:03 PM
| | | Re: L'idraulico NIPPONICO "Nipponponpico" <valeriorcc@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:06327769-97b7-4109-9b8f-18ecc4363674@r37g2000prr.googlegroups.com...
> Innanzitutto mi scuso per il ritardo.
Non c'e' nessuna fretta.
[cut]
> Personalmente penso che nell'analizzare la bontà di una informazione
> si debba considerare anche i lettori che quella informazione
> l'andranno a leggere.
Questo tende ad appiattire gli scritti, indirizzati quindi piu' per
compiacere i lettori che per informare...
> Nel caso delle informazioni sul Giappone
> sicuramente ce ne saranno molte di migliori, di sicuro quelle da te
> citate, per l'italiano, e anche per l'inglese, e scommetterei che si
> possono trarre informazioni ancora migliori e più dettagliate dai
> quotidiani giapponesi, e ovviamente sempre più approfondite più si
> scende nello specifico e quindi un analisi economica in un saggio di
> un economista giapponese che è tutti i giorni a contatto con questa
> società e la studia sarà ancora migliore.
E' possibile ma non e' detto, dipende molto da caso a caso; di sicuro una
forte discriminante e' data dalla lingua.
> Ma converrai con me che più si procede per questa strada e più un
> approfondimento del genere richiede delle conoscenze, linguistiche e
> non che lo rendono elitario, da mio nonno ultraottantenne che guarda
> il telegiornale si passa ad un lettore abituale di un quotidiano a uno
> che ha una buona conoscenza della lingua inglese, poi al giapponese, e
> così via.
Quindi si potrebbe anche dire che per facilitare tutti i lettori sarebbe
meglio selezionare informazioni che piu' rappresentino l'idea "populista"
tesa verso l'opinione di massa e l'uso delle moderne valutazioni degli
indici di mercato per il gradimento pubblico indicherebbero proprio questo.
Quindi anche Pio D'Emilia (con tutto il dispiacere di "ROB \(Senza
Numero\)"...) sarebbe eccessivamente di "nicchia" trattando spesso
argomenti tecnici, particolari o che richiedono un bagaglio culturale non
indiffernete. E si ritorna, inevitabilmente, sull'appiattimento
dell'informazione...
> Parlando del Manifesto non è sicuramente un giornale "neutro" (ma
> esiste poi la neutralità?),
Ovviamente si. Il fatto che l'Italia abbia un'informazione giornalistica
"non del tutto libera"* direi che e' un buon indizio; sta poi a chi
cerca di capire informarsi...
> e di certo non lo sono nemmeno io (penso
> sia sia capito), ma mettendo da parte le posizioni politiche e
> cercando di dare un giudizio il più oggettivo possibile,
> confrontandolo con altre testate di posizioni centriste mi ha dato
> l'impressione di trattare i temi che affronta in modo più approfondito
> e di cercare di fornire un analisi dei fatti di cui parla, dandone
> così un idea più ampia e esauriente. Il fatto che sia un "quotidiano
> comunista" è lo scoglio da superare, e se qualcuno non ci riesce lo
> capisco bene, in fondo nemmeno io sono mai riuscito a leggere
> quotidiani di estrema destra, nonostante io abbia un idea quasi
> circolare della politica in opposizione a quella lineare che sembra
> vada per la maggiore.
Vorrei ripetere che qui non si discute quali argomenti possano essere
proposti in ICOG (benche' a mio personalissimo parere eviteri quelli che
oltre ad offrire informazioni sul Giappone propagandassero idee politiche di
qualsiasi fazione siano...) e quali no.
Quindi ritorno a dire che qui tutti hanno (o magari dovrebbero avere visto
che mi si accusa sempre di qualche cosa...) la liberta' di scrivere quello
che pensano e di riportare le notizie che piu' gradiscono. Chi non condivide
semplicemente puo' non rispondere o magari proporre le sue di notizie o
semplicemente il suo punto di vista...
> Non a caso la Lega ha ottenuto i voti che prima
> prendeva Rifondazione facendo campagna elettorale nelle fabbriche.
La situazione e' piu' complessa di quanto sembri ma non credo sia il caso di
discuterne in ICOG.
* fonte: http://www.freedomhouse.org
--
"Non mi piacciono le armi. NOn sono come te, lascio agli altri la stessa
liberta' di cui vorrei godere io. Tu e Crippa non meritate lo stesso
atteggiamento in quanto limitate con le vostre risposte le liberta' altrui."
DPR - 31 gen 2003 - ICOG | |

26-11-08, 11:26 AM
| | | Re: L'idraulico NIPPONICO On 26 Nov, 06:03, "akuma_tetsu" <akuma_te...@despammed.com> wrote:
> *> Personalmente penso che nell'analizzare la bontà di una informazione
> *> si debba considerare anche i lettori che quella informazione
> *> l'andranno a leggere.
>
> Questo tende ad appiattire gli scritti, indirizzati quindi piu' per
> compiacere i lettori che per informare...
Non fraintendermi, il mio discorso era solo numerico. Mi spiego
meglio. Immagina un articolo che al suo interno dica che prima di
Tokyo la capitale giapponese è stata per secoli Kyoto e che fu
trasferita lì solo con la "restaurazione" Meiji. Ecco, per me questa è
spazzatura, un informazione talmente banale che mi farebbe pentire del
tempo perso a leggerla, ma nel caso in cui questa passi per un medium
veramente di massa credo che dovrei perlomeno esserne lieto, almeno se
si vuole che le persone siano meglio informate sul Giappone (pare una
cazzata, ma ti garantisco che molte persone se non fosse per il
protocollo di kyoto non saprebbero nemmeno che kyoto esiste). E questo
è un fattore non trascurabile a mio avviso.
> *> Ma converrai con me che più si procede per questa strada e più un
> *> approfondimento del genere richiede delle conoscenze, linguistiche e
> *> non che lo rendono elitario, da mio nonno ultraottantenne che guarda
> *> il telegiornale si passa ad un lettore abituale di un quotidiano a uno
> *> che ha una buona conoscenza della lingua inglese, poi al giapponese,e
> *> così via.
>
> Quindi si potrebbe anche dire che per facilitare tutti i lettori sarebbe
> meglio selezionare informazioni che piu' rappresentino l'idea "populista"
> tesa verso l'opinione di massa e l'uso delle moderne valutazioni degli
> indici di mercato per il gradimento pubblico indicherebbero proprio questo.
> Quindi anche Pio D'Emilia (con tutto il dispiacere di "ROB \(Senza
> Numero\)"...) sarebbe eccessivamente di "nicchia" trattando spesso
> argomenti tecnici, particolari o che richiedono un bagaglio culturale non
> indiffernete. E si ritorna, inevitabilmente, sull'appiattimento
> dell'informazione...
Qui secondo me ti sbagli, o perlomeno sbagli nel punto di vista. Non è
che non debbano esistere approfondimenti, nemmanco l'informazione
dovrebbe essere livellata verso il basso, semplicemente si dovrebbe
cercare di portare il più possibile vicino al lettore le informazioni.
E a suo modo è quello che riesce a fare Pio d'Emilia nel suo articolo,
che non sarà poi così informativo per quanto riguarda il Giappone
nella sua interezza, ma riesce a presentare una situazione fattuale,
il problema della crisi che non è solo italiana e nemmeno europea, ma
che investe tutto il mondo compreso il Giappone in un ottica che è
sicuramente limitante (un idraulico non è di certo indice di una
popolazione) ma che si presenta appetibile per quel branco di
comunisti che sono i lettori del Manifesto, e che crea comunque degli
spunti di riflessione e magari, perché no un desiderio di approfondire
che altrimenti non ci sarebbe stato. A questo punto i mezzi ci sono
tutti, le pubblicazioni scientifiche e/o riviste specializzate sono
disponibili per tutti, seppure non facilmente raggiungibili ma se c'è
interesse si può fare anche uno sforzo in più, e fortunatamente non
siamo in Cina perciò su internet tutti hanno le stesse possibilità
(più o meno).
> *> Parlando del Manifesto non è sicuramente un giornale "neutro" (ma
> *> esiste poi la neutralità?),
>
> Ovviamente si. Il fatto che l'Italia abbia un'informazione giornalistica
> "non del tutto libera"* direi che e' un buon indizio; sta poi a chi
> cerca di capire informarsi...
Sinceramente non ti capisco, qual'è il nesso tra neutralità e libertà
di informazione? (Fermo restando che concordo con te che in Italia per
vari motivi ci siano in effetti delle limitazioni all'informazione)
> Vorrei ripetere che qui non si discute quali argomenti possano essere
> proposti in ICOG (benche' a mio personalissimo parere eviteri quelli che
> oltre ad offrire informazioni sul Giappone propagandassero idee politichedi
> qualsiasi fazione siano...) e quali no.
D'accordo con te di evitare la propaganda, ma la soggettività nostro
malgrado non la si può evitare anche volendo, basti pensare che essa
contagia ogni campo del sapere, in particolar modo quello umanistico
come nel nostro caso. Per non lasciare il discorso campato in aria
basti pensare al revisionismo storico che investe molti fatti in varie
ere tanto da capovolgerne il significato.
> *> Non a caso la Lega ha ottenuto i voti che prima
> *> prendeva Rifondazione facendo campagna elettorale nelle fabbriche.
>
> La situazione e' piu' complessa di quanto sembri ma non credo sia il casodi
> discuterne in ICOG.
D'accordo | | | Try the foonews Toolbar!!! | |

26-11-08, 08:50 PM
| | | Re: L'idraulico NIPPONICO "Nipponponpico" <valeriorcc@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:a8c6a392-b0b9-4d4e-aab7-c7a1687350c1@k24g2000pri.googlegroups.com...
> Qui secondo me ti sbagli, o perlomeno sbagli nel punto di vista. Non è
> che non debbano esistere approfondimenti, nemmanco l'informazione
> dovrebbe essere livellata verso il basso, semplicemente si dovrebbe
> cercare di portare il più possibile vicino al lettore le informazioni.
Lo ripeto, se l'informazione tende a seguire quelle che sono le "richieste
di mercato", quello che i lettori vogliono leggere perche' "se non leggo
quello che voglio cambio gionrale", per inciso, e' facile vederne i
risultati. A me sembra palese che oggi la tendenza sia questa.
Questo discorso non vale solo per l'Italia ma anche per il Giappone e balza
agli occhi nella programmazione televisiva, giusto per fare un esempio.
> E a suo modo è quello che riesce a fare Pio d'Emilia nel suo articolo,
> che non sarà poi così informativo per quanto riguarda il Giappone
> nella sua interezza, ma riesce a presentare una situazione fattuale,
> il problema della crisi che non è solo italiana e nemmeno europea, ma
> che investe tutto il mondo compreso il Giappone in un ottica che è
> sicuramente limitante (un idraulico non è di certo indice di una
> popolazione) ma che si presenta appetibile per quel branco di
> comunisti che sono i lettori del Manifesto,
Non ho troppa voglia di discutere del Manifesto visto che non e'
lunico e il solo ed anche perche' parrebbe a priori una presa di posizione
che invece io non ho. Impiego quindi Il Manifesto quale riferimento ed in
piu' perche', tra i giornali riportati in ICOG, e' il piu' citato (grazie a
chi lo preferisce...).
Quindi Il Manifesto scrive quello che i suoi lettori si aspettano "egli"
scriva ma questo non vuol dire riuscire sempre a fare "corretta
informazione", tutt'altro. Oltre al discorso della propaganda, il dover
soddisfare i propri lettori vuol dire offrire una visione dei fatti che
potrebbe non essere la visione dei fatti. Non mi sembra di scrivere
alcuna verita' nascosta ma semplicemente quello che in realta' accade
leggendo con la dovuta accortezza gli articoli proposti. Ho anche
avuto modo di commetnare in tal senso nei miei messaggi passati.
Dieri che appellarsi al Manifesto per quanto riguarda l'unicita'
dei corrispondenti o magari per la corretta informazione a mio avviso
non e' giustificabile. Altro discorso se invece di parla di preferenze e
qui, torno ancora a ripeterlo, non ci sono scuse: tutti hanno il diritto di
citare anche il Manifesto.
> Sinceramente non ti capisco, qual'è il nesso tra neutralità e libertà
> di informazione?
La neutralita' esiste come esiste la liberta' di informazione e spesso le
due sono collegate a doppia mandata: dove manca l'una manca anche l'altra.
> D'accordo con te di evitare la propaganda, ma la soggettività nostro
> malgrado non la si può evitare anche volendo, basti pensare che essa
> contagia ogni campo del sapere, in particolar modo quello umanistico
> come nel nostro caso.
Gli aricolti che Il Manifesto pubblica (quelli che piu' piace riportare in
ICOG a "ROB \(Senza Numero\)"...) non sono oggettivi per i motivi
indicati. Giusto per intenderci: parlare di "precariato" (non il fenomeno
ma il termine...) in Giappone, a mio avviso, e' fare "sbagliata
informazione". Sicuramente serve a catturare l'attenzione di chi legge e di
chi vuol leggere questo argomento ma probabilmente non rende giustizia ad un
fenomeno differente rispetto quel che indica in Italia.
> Per non lasciare il discorso campato in aria
> basti pensare al revisionismo storico che investe molti fatti in varie
> ere tanto da capovolgerne il significato.
Esiste anche il fenomeno inverso cio' quello di considerare inviolabili
certe verita': per vantaggio, per pigrizia, per comodita'...
In entrambi questi casi la ricerca delle verita' non e' per nulla facile e i
giornali che tendono a sbadierarla vogliono solo gettare fumo negli occhi.
--
"a volte sara' anche offensiva, non lo metto in dubbio ma rimango dell'idea
di cio' che ho affermato prima: che si guarda prima il nick prima del
contenuto. Leggendo diversi messaggi di risposta ne ho avuta la conferma. Da
taluni eh... non parlo di te." Rob-2 - 5 lug 2004 - ICOG | |

27-11-08, 02:49 PM
| | | Re: L'idraulico NIPPONICO On 27 Nov, 04:50, "akuma_tetsu" <akuma_te...@despammed.com> wrote:
> Lo ripeto, se l'informazione tende a seguire quelle che sono le "richieste
> di mercato", quello che i lettori vogliono leggere perche' "se non leggo
> quello che voglio cambio gionrale", per inciso, e' facile vederne i
> risultati. A me sembra palese che oggi la tendenza sia questa.
> Questo discorso non vale solo per l'Italia ma anche per il Giappone e balza
> agli occhi nella programmazione televisiva, giusto per fare un esempio.
La programmazione televisiva giapponese non prevede affatto
informazione, è un enorme varietà intervallato da spot.
O forse è un enorme spot interrotto da mediocri varietà.
Ma forse è solo il mio misero alloggio universitario che prende solo i
canali più merdosi.
> Quindi Il Manifesto scrive quello che i suoi lettori si aspettano "egli"
> scriva ma questo non vuol dire riuscire sempre a fare "corretta
> informazione", tutt'altro. Oltre al discorso della propaganda, il dover
> soddisfare i propri lettori vuol dire offrire una visione dei fatti che
> potrebbe non essere la visione dei fatti.
Non sono del tutto d'accordo. È normale che il Manifesto tratti i temi
che sono propri del suo campo, mi sorprenderei di trovare un articolo
che si metta ad analizzare lo stato di bilancio della Mitsubishi, c'è
già il Sole 24 ore per quello, e con tutta probabilità lo fa anche
meglio in quanto è il suo settore specifico. Per farla breve, anche se
il manifesto definisce gli idraulici giapponesi come precari, a me sta
bene perché so che per forza di cose paese diverso=situazione diversa,
e nel caso in cui fossi davvero interessato al problema non aspetterò
il prossimo articolo di pio d'Emilia per informarmi ma cercherò altre
fonti sicuramente più specifiche e più attendibili. Ciò non toglie che
se non me ne dovesse fregare nulla almeno avrò scoperto che in
Giappone c'è anche un problema occupazionale, che non sarà il
precariato, ma in fondo un po' ci somiglia. (e sul fatto che Giappone
e Italia sotto molti aspetti si somiglino sarei pronto a scommettere)
> *> Sinceramente non ti capisco, qual'è il nesso tra neutralità e libertà
> *> di informazione?
>
> La neutralita' esiste come esiste la liberta' di informazione e spesso le
> due sono collegate a doppia mandata: dove manca l'una manca anche l'altra..
Questo mi sembra un paradosso, la libertà di informazione sta appunto
nel permettere che opinioni divergenti possano coesistere ed avere lo
stesso "spazio", se l'informazione fosse neutra e quindi unica perché
vera a priori non si porrebbe nemmeno il problema della libertà di
informazione.
Poscritto: Sinceramente posso capire che gli articoli del Manifesto
sul Giappone non siano il massimo, e nonostante io li reputi piuttosto
interessanti (seppure preferisco questo quotidiano per questioni
interne), tendenzialmente preferisco argomenti più specifici e che più
si avvicinano ai miei interessi. Ciò non toglie che a mio avviso resta
una buona fonte di informazione per chi non ha particolari esigenze. | |

27-11-08, 07:48 PM
| | | Re: L'idraulico NIPPONICO Chiedo scusa se mi intrometto. Posso dire la mia su questo argomento?
AkiRa
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it | |

27-11-08, 08:05 PM
| | | Re: L'idraulico NIPPONICO "Nipponponpico" <valeriorcc@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:b221e987-c53c-4f64-967e-c2687df7b5af@r15g2000prh.googlegroups.com...
> La programmazione televisiva giapponese non prevede affatto
> informazione, è un enorme varietà intervallato da spot.
Non parlavo dei varieta' in Giappone (e dei corrispettivi in Italia) ma la
mia frase era collegata alla precedente e riferita quindi alle ricerche di
mercato dei programmi televisivi...
> Non sono del tutto d'accordo. È normale che il Manifesto tratti i temi
> che sono propri del suo campo, mi sorprenderei di trovare un articolo
> che si metta ad analizzare lo stato di bilancio della Mitsubishi, c'è
> già il Sole 24 ore per quello, e con tutta probabilità lo fa anche
> meglio in quanto è il suo settore specifico.
A questo punto io sono curioso di sapere quale sia "il campo" nel quale
dovrebbero essere riferiti gli articoli del Manifesto considerando anche che
e' un giornale politico.
Bhe', indipendentemente da quella che sia la risposta, non aspettarsi una
"corretta inforamzione" diventa forse un obbligo piu' che uno scarto della
propaganda...
-----------------------------------------
Per inciso l'articolo riportato su ICOG che riguarda il "precariato" in
Giappone è il seguente:
From: "DPR" <jsgnapto...@togliancoratiscali.it>
Newsgroups: it.cultura.orientale.giappone
Subject: La precarietà che minaccia il «Sol Levante»
Message-ID: <F1jhj.43341$8j3.14997@tornado.fastwebnet.it>
Date: Thu, 10 Jan 2008 07:35:12 +0100
-----------------------------------------
(Questa volta non di Pio d'Emilia ma di Sara Farolfi)
> Per farla breve, anche se
> il manifesto definisce gli idraulici giapponesi come precari, a me sta
> bene perché so che per forza di cose paese diverso=situazione diversa,
Siamo sicuri che vada bene? Non mi pareva fosse questo il discorso
leggendo i messaggi precedenti...
Se "almeno se si vuole che le persone siano meglio informate sul Giappone",
come ho letto, direi che qui si commettono due errori: non si informa
(correttamente) e in piu' si disinforma. Doppiamente Il Manifesto non
dovrebbe essere scelto per descrivere realta' complesse ed ai piu' poco note
(a mio avviso!).
> e nel caso in cui fossi davvero interessato al problema non aspetterò
> il prossimo articolo di pio d'Emilia per informarmi ma cercherò altre
> fonti sicuramente più specifiche e più attendibili.
Se invece ci si aspetta che questa sia informazione il risultato sara'
quello che indico poco sopra, come detto.
[cut]
> Questo mi sembra un paradosso, la libertà di informazione sta appunto
> nel permettere che opinioni divergenti possano coesistere ed avere lo
> stesso "spazio", se l'informazione fosse neutra e quindi unica perché
> vera a priori non si porrebbe nemmeno il problema della libertà di
> informazione.
Dove non esiste neutralita' ma una sola visione dei fatti e' facile
(ma non sempre come ho scritto) che non vi sia "liberta' di informazione".
I Paesi dove l'informazione e' definita "vera" a prescindere sono quelli che
non hanno libera' di informazione... (ne esiste solo una)
Aggiungo anche che a mio modo di vedere il primo compito del giornalista non
e' quello di scrivere quello che pensa sull'accaduto ma (de-)scrivere quello
che accade (il piu' possibile in modo oggettivo) e magari poi commetarlo
aggiungendo cio' che ne pensa... ma questo e' solo il mio pensiero.
> Poscritto: Sinceramente posso capire che gli articoli del Manifesto
> sul Giappone non siano il massimo, e nonostante io li reputi piuttosto
> interessanti (seppure preferisco questo quotidiano per questioni
> interne), tendenzialmente preferisco argomenti più specifici e che più
> si avvicinano ai miei interessi.
Torno a dire, come ho scritto nel primo messaggio, che: "A volersi
accontentare andrebbe anche bene. Il fatto e' che con il raccontare
che e' l'unica informazione disponibile si finisce per crederci..."
Che poi ci sia chi preferisce questo, ed alcuni articoli in particolare,
rispetto altri non e' certo un problema basta saperlo (informarsi
correttamente, come dicevo...).
> Ciò non toglie che a mio avviso resta
> una buona fonte di informazione per chi non ha particolari esigenze.
Evidentemente non la pensiamo allo stesso modo.
--
"Ma ci ho ripensato, andarmene e lasciare due stronzi come voi su questo
gruppo sarebbe alla lunga piu' dannoso. Del resto il mio abbandono
segnerebbe la vittoria tua e quella del tuo "compagno di merenda" Crippa."
DPR - 2004 - ICOG | |

27-11-08, 08:11 PM
| | | Re: L'idraulico NIPPONICO "akira" <xxx@xxxxxxxx.com> ha scritto nel messaggio
news:ggmq2n$c54$1@news.newsland.it...
> Chiedo scusa se mi intrometto. Posso dire la mia su questo argomento?
La domanda e' superflua, questo e' un gruppo di discussione non-moderato il
che vuol dire che tutti possono partecipare in modo libero (anche se ad
altri puo' non far piacere...) senza dover richiedere l'autorizzazione ad un
eventuale moderatore. Le uniche regole che si dovrebbero tener presente sono
quelle relative al manifesto ed alla retichetta.
--
"Il ng, essendo pubblico non e' il luogo idale per battibecchi personali tra
due persone. se ce l'hai con qualcuno scrivigli in privato o non scrivere
affatto! Dubito che ai frequentatori di questo NG interessi che ce l'hai con
DPR." Rob-2 - 5 lug 2004 - ICOG | |

27-11-08, 08:41 PM
| | | Re: L'idraulico NIPPONICO akuma_tetsu:
> La domanda e' superflua, questo e' un gruppo di discussione non-moderato
Allora scusa. Pensavo veramente che tu fossi il moderatore di questo
gruppo.
Bene allora dico la mia su l'articolo del Manifesto inviato su questo
gruppo. Anche se ho votato il Centro-Destra (e non ho problemi a dirlo) mi
e' piaciuto ed e' stato interessante leggerlo. Mi sembra di capire che tu
pensi che non sia il massimo come esempio di informazione giornalistica.
Aveva questa pretesa? Non sembrava che con quell'articolo il giornalista
avesse intenzione di scrivere un saggio sulla situazione
politico-economica giapponese. Ma proprio per questo motivo l'ho trovato
piacevole ed interessante. Parli poi di liberta' di informazione. Ma
dovresti in base a questa liberta' dare la possibilita' di applicarla.
Criticare la pubblicazione dell'articolo come esempio di cattiva
informazione, c'e' di meglio, di miglior gusto ecc. metti dei paletti
proprio a questa liberta' di cui parli. Poi scusami, in questo modo sembri
proprio il moderatore.
Dai, di sicuro avevi avuto delle giornate stressanti e ti sara' sfuggito
lo scettro. Ora hai la possibiita' di rifarti postando gli articoli che tu
reputi interessanti.
Ciao
AkiRa
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it | |

27-11-08, 09:10 PM
| | | Re: L'idraulico NIPPONICO "akira" <xxx@xxxxxxxx.com> ha scritto nel messaggio
news:ggmt4n$m9g$1@news.newsland.it...
>Allora scusa. Pensavo veramente che tu fossi il moderatore di questo
>gruppo.
ahahah
>Bene allora dico la mia su l'articolo del Manifesto inviato su questo
>gruppo. Anche se ho votato il Centro-Destra (e non ho problemi a dirlo)
>mi e' piaciuto ed e' stato interessante leggerlo. Mi sembra di capire
>che tu pensi che non sia il massimo come esempio di informazione
>giornalistica.
Non ho detto questo anzi ho scritto il contrario! "A volersi accontentare
andrebbe anche bene. Il fatto e' che con il raccontare che e' l'unica
informazione disponibile si finisce per crederci..."
L'ho scritto nel mio primo messaggio alla discussione: sicuro di aver letto
tutti i messaggi?
>Aveva questa pretesa? Non sembrava che con quell'articolo il giornalista
>avesse intenzione di scrivere un saggio sulla situazione
>politico-economica giapponese. Ma proprio per questo motivo l'ho trovato
>piacevole ed interessante.
Infatti "a volersi accontentare andrebbe anche bene"...
>Parli poi di liberta' di informazione. Ma dovresti in base a questa
>liberta' dare la possibilita' di applicarla.
""ROB \(Senza Numero\)" pubblica gli articoli che reputa interessanti a suo
"insindacabile giudizio" da qui a dire che sono gli unici disponibili o
quelli che meglio descrivono il Giappone ne passa...
Questo era sempre nel primo messaggio ma ho trovato giusto ripetere diverse
volte (pare non abbastanza...) che questo e' un gruppo di discussione libero
in cui ogni partecipante sceglie le citazioni che ritiene adeguate. Non vedo
in queste mie parole dove possa, anche lontanamente, balenare una seppur
minima censura... spero ora sia chiaro!
>Criticare la pubblicazione dell'articolo come esempio di cattiva
>informazione,
Ho scritto "sbagliata informazione" aggiungendo anche che quello era il MIO
punto di vista. A chi non sta bene francamente non so che dire visto che
anche io vorrei poter godere della liberta' che in ICOG hanno altri.
Ovviamente so che ad alcuni non fa piacere ma, come dire, me ne faro' una
ragione...
>c'e' di meglio, di miglior gusto ecc. metti dei paletti proprio a questa
>liberta' di cui parli.
No, scrivo quello che penso il che e' diferente.
>Poi scusami, in questo modo sembri proprio il moderatore.
Spiacente proseguiro' a scrivere quello che penso ed il mio punto di vista
fino a quando il gruppo di discussione sara' non-moderato. Quando lei sara'
il moderatore potra' anche impedirmelo, ammesso sempre che io intenda ancora
parteciparvi.
>Dai, di sicuro avevi avuto delle giornate stressanti e ti sara' sfuggito
>lo scettro.
Il fatto che ICOG sia un gruppo di discussione con una bassissima affluenza
non e' colpa mia semmai merito del fondatore e di alcuni suoi sostenitori se
vogliamo tessere le lodi di alcuno. Di certo quando non ci sono messaggi
persino i miei pochi possono sembrare troppi ma ripeto non e' colpa mia.
>Ora hai la possibiita' di rifarti postando gli articoli che tu reputi
>interessanti.
Anche quest'ultima affermazione sembrerebbe scritta da un moderatore eppure
io non me ne lamento cosi' tanto... ;-)
--
"Il kill file e' un'ottima contromisura per certe sciocchezze tuttavia, mi
rendo conto che a volte chiunque possa scrivere cose interessanti." Jacko
Kahn - 28 feb 2003 - ICOG | |

27-11-08, 10:26 PM
| | | Re: L'idraulico NIPPONICO akuma_tetsu:
> >Allora scusa. Pensavo veramente che tu fossi il moderatore di questo
> >gruppo.
> ahahah
Vedo che sai ridere di gusto. Sembra che faccia bene.
Purtroppo non era una battuta.
> Il fatto e' che con il raccontare che e' l'unica
> informazione disponibile si finisce per crederci..."
sicuro di aver letto
> tutti i messaggi?
Secondo l'istituto del Commercio con l'estero. Pio d'Emilia e' l'unico
giornalista residente in Giappone da piu' di dieci anni.
Oltretutto e' sia corrispondente residente di una testata giornalistica
tradizionale (cartaceo non web) che inviato di TG 24 di SKY.
Ma il curriculum e' abbastanza lungo. Se a te non piace il partito
politico rappresentato dal Manifesto non e' una buona ragione per
screditare il lavoro del giornalista. Ma cio' rientrerebbe nell'ottica di
liberta' di informazione e di espressione. Come aspirante moderatore di
questo gruppo non puoi permettere cio' vero?
> ""ROB (Senza Numero)" pubblica gli articoli che reputa interessanti a suo
> "insindacabile giudizio" da qui a dire che sono gli unici disponibili o
> quelli che meglio descrivono il Giappone ne passa..
E' questo e' male?
Se ti da fastidio non leggerli. Piu' in basso scrivi del Kill File. Usalo
no? Criticare una scelta, una liberta', non significa forse cercare di
impedirla? Non e' questo una insidacabile proprieta' di un moderatore?
> in queste mie parole dove possa, anche lontanamente, balenare una seppur
> minima censura... spero ora sia chiaro!
Non basta scriverlo. Bisogna dimostrarlo.
> Spiacente proseguiro' a scrivere quello che penso ed il mio punto di vista
> fino a quando il gruppo di discussione sara' non-moderato.
Dopo di che quando sarai uffucualizzato moderatore, farai scrivere anche
agli altri cio' che tu pensi. Mi sembra di cominciare a percepire la tua
idea di liberta' di informazione.
> Il fatto che ICOG sia un gruppo di discussione con una bassissima affluenza
> non e' colpa mia
Da quello che ho potuto leggere il numero e' diminuito recentemente
proprio per merito tuo. O sbaglio anche stavolta?
AkiRa
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