On 28 Nov, 04:05, "akuma_tetsu" <akuma_te...@despammed.com> wrote:
> A questo punto io sono curioso di sapere quale sia "il campo" nel quale
> dovrebbero essere riferiti gli articoli del Manifesto considerando anche che
> e' un giornale politico.
A)Dal dizionario etimologico di Ottorino Piangiani: Politico: Che
concerne lo stato e il suo governo.
B)Dal Sabetini Coletti: Politico:1 Che riguarda la politica, sia sul
piano teorico che pratico.
C) 2 fig. Che sa essere diplomatico, accorto, tatticamente abile.
D) 3 Che tende per natura ad avere una vita sociale e civile.
E visto che è venerdì e ho tempo da perdere ti faccio notare che
sostituendo nella tua frase questi significati si ottiene che:
A) il manifesto è un giornale che concerne lo stato e la politica, ed
è vero, come è vero per ogni quotidiano italiano.
B) il manifesto è un giornale che riguarda la politica. Stessa
osservazione.
C) il manifesto sa essere tatticamente abile. Questo è un problema, il
manifesto suo malgrado è sempre a corto di fondi e quindi mi viene da
pensare che così abile non sia, ma dopotutto è il senso figurato
D) il manifesto ha una vita sociale e civile, che di per sé ha poco
senso, ma credo che questa definizione sia fatta per le persone
fisiche.
Se invece tu avessi voluto dire che è un giornale di partito ti faccio
presente che non lo è (e probabilmente se lo fosse i problemi al punto
C non ci sarebbero).
Infatti il manifesto "non è un quotidiano di partito, non avendo esso
aderito a nessun partito o gruppo politico organizzato. Appartiene a
una cooperativa di giornalisti". (Wikipedia). Per essere chiaro questi
sono giornali politici in questo secondo senso:
http://www.liberazione.it/ http://www.avanti.it/ http://www.lapadania.com/ eccetera.
Per rispondere alla tua domanda e non fare la figura dello scortese il
campo di interesse del manifesto sono i temi di interesse generale
(leggi la situazione politca in itailia, leggi il problema rifiuti a
Napoli, leggi la fiera del libro a Torino e altri,) e temi che si
possono racchiudere nella sfera di interesse della sinistra, cioé la
situazione del lavoro, i diritti sindacali, il precariato, l'ambiente
(che è di sinistra solo in Italia, altrove è super partes), e così
via.
Per contro non rientrano nella sua sfera di interessi i seguenti
argomenti: l'unicinetto, i cavalli, le macchine di lusso, il mio
vicino di casa, le patatine fritte e molti altri, sempre che questi
non presentino qualche nesso coi temi di cui sopra.
> Siamo sicuri che vada bene? Non mi pareva fosse questo il discorso
> leggendo i messaggi precedenti...
Dal momento che il giappone ha un mercato del lavoro differente, in
parte, da quello italiano se si usa una parola italiana è inevitabile
che gli italiani pensino ad un precario italiano con sopra un faccia
giapponese, ma questo non toglie che un idraulico giapponese lavora
con washlets elettroniche, uno italiano con tazze di coccio, eppure
non mi pare che nessuno, te compreso, si lamenti perché d'Emilia ha
usato la parola idraulico.
In fondo che li si chiami hiseishain come fa l'asahi shinbun o
precari, se non sono studenti universitari che fanno un lavoretto non
essere "fissi" è un problema pure per i giapponesi.
> Dove non esiste neutralita' ma una sola visione dei fatti e' facile
> (ma non sempre come ho scritto) che non vi sia "liberta' di informazione"..
> I Paesi dove l'informazione e' definita "vera" a prescindere sono quelli che
> non hanno libera' di informazione... (ne esiste solo una)
Stando a
http://www.freedomhouse.org/ fonte da te ciatata come
attendibile, in riferimento all'anno 2006 che vede l'italia come paese
parzialmente libero (non ho ben capito in che modo la situazione sia
poi migliorata anche dopo la rielezione di Berlusconi).
However, media freedom remained constrained in 2005 by the continued
concentration of media power in the hands of Prime Minister Silvio
Berlusconi, who controlled 90 percent of the country's broadcast media
through his private media holdings and political power over the state
television networks.
Ne consegue logicamente che l'esistenza del manifesto, non essendo di
proprietà del Prime Minister Silvio Berlusconi accresce in italia la
libertà di stampa, e non il contrario come te stai sostenendo.
Riguardo a questo NG come hi sottolineato più e più volte, essendo non
moderato tutti possono proporre l'informazione che preferiscono ergo
il problema della libertà di espressione non si pone nemmeno. Se poi
le persone scelgono quello che vogliono leggere e quello che no è un
fatto personale e ininfluente. Non leggo "il Foglio" perché mi fa
schifo, eppure lo pubblicano.
> Torno a dire, come ho scritto nel primo messaggio, che: "A volersi
> accontentare andrebbe anche bene. Il fatto e' che con il raccontare
> che e' l'unica informazione disponibile si finisce per crederci..."
> Che poi ci sia chi preferisce questo, ed alcuni articoli in particolare,
> rispetto altri non e' certo un problema basta saperlo (informarsi
> correttamente, come dicevo...).
Se non ti accontenti, come del resto non mi accontento io e (credo)
molti di questo NG, legggi qualcos'altro e se sei così magnanimo apri
un topic per segnalarlo, se è interessante poi vedrai che qualcuno lo
legge.