Melamina nel 12% del latte cinese controllato
Coinvolte almeno 37 grandi ditte, ma finora la Cina ha esaminato solo latte
fresco e in polvere. Ministro taiwanese della salute: melamina in latte
Nestle'. Prodotti adulterati anche in Vietnam, mentre negli Usa sono ancora
in vendita caramelle proibite. Dubbi pure su un prodotto neozelandese.
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Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Melamina in altri 31 tipi di latte in polvere,
prodotti da 20 ditte cinesi, secondo le piu' recenti analisi dell’Amministrazione
cinese per la supervisione della qualita', l’ispezione e la quarantena. La
sostanza e' stata trovata nell’11,7% dei prodotti controllati, con almeno 37
ditte casearie coinvolte. Sono risultati contenerne anche i prodotti cinesi
esportati in Vietnam, Corea del Sud, Giappone e Taiwan, persino, secondo un
ministro di Taiwan, nel latte in polvere Nestle'. Ma anche negli Stati
Uniti.
La situazione appare destinata ad aggravarsi, dato che finora le analisi
cinesi si sono concentrate sul latte in polvere e fresco e debbono ancora
essere estese a yogurt, latte pastorizzato e altri derivati. Analisi svolte
a Hong Kong e in altri Paesi hanno, infatti, trovato quantità anche alte di
melamina in questi altri prodotti.
Oggi il ministro taiwanese della Sanita' Yeh Chin-chuan ha detto e' stata
trovata melamina nel latte in polvere Neslac della Nestle' (tra 0,3 e 0,85
parti per milione) e nella Istant Full Cream Milk Powder della Klim,
prodotti nella provincia dell’Heilongjiang (Cina nordorientale). Le due
marche sono state tolte dalla vendita (nella foto). La quantita' “non è
pericolosa per la salute umana… - ha precisato Yeh – ma prenderemo opportune
cautele”. Taiwan vuole discutere con gli altri Paesi e l’Organizzazione
mondiale della sanita' se bandire il latte che contiene anche quantita' non
pericolose del prodotto. A seguito di accertamenti, nell’Isola oltre 160
prodotti contenenti latte cinese sono stati tolti dalla vendita.
Nelle ultime due settimane la ditta svizzera ha fatto pubblicare su intere
mezze pagine dei quotidiani taiwanesi avvisi che il suo latte e' del tutto
sano.
La sostanza e' stata trovata anche in Vietnam, in almeno 5 esemplari del
latte cinese della Yili e nella Non Dairy Creamer (crema senza lattosio)
prodotta in Cina dalla Lua Chon Dinh.
Ma il timore e' che si sia ancora all’inizio: ieri la caramella cinese al
latte White Rabbit, bandita in decine di Paesi, è stata trovata in vendita
nel Connecticut e in un negozio alimentare asiatico del New Jersey (Usa);
nei giorni scorsi queste caramelle vendute in California sono risultate
contenere melamina. In Germania la caramella e' stata trovata ancora in
vendita nel meridionale Stato di Baden Wuerttemburg. E’ di oggi la notizia
che le autorita' sanitaria sudcoreane hanno trovato tracce di melamina anche
nella lattoferrina (proteina del latte, usata come ingrediente per alimenti
e farmaci) importata della neozelandese Tatua Cooperative Diary Company,
subito proibita.
La melamina, sostanza economica ricca di azoto, e' usata per produrre la
plastica, con composizione chimica simile alle proteine. Aggiunta al latte
allungato con acqua o povero di proteine, lo fa sembrare ricco di
nutrimento. Ma e' velenosa per l’essere umano e in Cina ha fatto ammalare ai
reni oltre 53mila bambini, con circa 13mila ricoverati in ospedale e almeno
4 morti. I dati risalgono al 21 settembre e da allora il governo non li ha
aggiornati, per cui molti ritengono che il fenomeno sia piu' grave.
Intanto ieri lo statale People’s Daily ha denunciato che la Sanlu, ditta
leader per il latte in polvere, sin dal 2 agosto ha avvertito del problema
le autorità della citta' di Shijiazhuang dove ha sede, in una lettera in cui
ha chiesto il loro aiuto per “controllare” i media e “creare una situazione
favorevole per consentire alla ditta di richiamare i prodotti prevenendo”
accuse. Le autorita' cittadine hanno poi omesso di segnalare la questione a
quelle superiori, fino al 10 settembre.
Intanto i genitori di un neonato di un anno dell’Henan, malato ai reni per
avere bevuto il latte Sanlu, hanno proposto causa alla ditta chiedendo un
risarcimento di 22mila dollari. Il tribunale di Zhenping non ha ancora detto
se ritiene la domanda “ammissibile”.
fonte:
http://www.asianews.it
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Regina, Re mangia Alfiere, scacco matto." HAL9000 - 2001 Odissea nello
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