|  | |

22-11-08, 01:13 PM
| | | Avvicinarsi alla lingua cinese Salve a tutti.
Vorrei, come progetto a lungo termine, intraprendere lo studio della lingua
Cinese.
Ho idea che sarà una cosa lunga e faticosa ma la buona volontà non mi manca.
Ora, premesso che sarà necessario fare dei corsi, essere affiancato da degli
insegnanti, fare dei viaggi e delle esperienze, la domanda è questa:
Come iniziare?
Preferirei iniziare con un testo che mi avvicini non tanto ancora alla
lingua, quanto alla cultura cinese, per poi passare alo studio della lingua
in sè.
E su questo non punto non ho idee.
Per la lingua ho pensato di iniziare con:
Titolo Buongiorno Cina! Corso comunicativo di lingua cinese. Con 4 CD.
Vol. 1
Autore Li Xuemei
Poi ho sentito parlar bene del corso di cinese della DeAgostini, che ne
pensate?
Come testo sui caratteri:
Abbiati, Magda, Chen Liansheng, Caratteri cinesi, Cafoscarina, Venezia, 2001
(1997).
Come grammatica:
Abbiati, Magda, Grammatica di cinese moderno, Cafoscarina, Venezia, 1998.
Riguardo la scrittura:
Alleton, Viviane, La scrittura Cinese, Ubaldini Editore, Roma, 2006.
Il dizionario migliore?
Come materiale audio-video?
Un frasario?
Ripeto che si tratta di un progetto a lungo termine, che pero' vogli
strutturare bene, col materiale migliore e con l'approccio giusto.
Qualunque consiglio di qualunque tipo sarà utilissimo riguardo testi,
metodologie, strategie e quant'altro.
Vi ringrazio anticipatamente.
Saluti
Eze. | |

25-11-08, 12:41 AM
| | | Re: Avvicinarsi alla lingua cinese Ezechiele ha scritto:
> Il dizionario migliore?
quello della jiaotong daxue... | | | Try the foonews Toolbar!!! | |

25-11-08, 12:43 AM
| | | Re: Avvicinarsi alla lingua cinese
> Il dizionario migliore?
Han-Yin Da Cidian , a cura di Wu Guanghua, Shanghai, Jiaotong Daxue
Chubanshe, Shanghai 2000. | |

28-11-08, 01:30 PM
| | | Re: Avvicinarsi alla lingua cinese > Ezechiele:
> Vorrei, come progetto a lungo termine, intraprendere lo studio della lingua
> Cinese.
> Ho idea che sarà una cosa lunga e faticosa ma la buona volontà non mi manca.
> Ora, premesso che sarà necessario fare dei corsi, essere affiancato da degli
> insegnanti, fare dei viaggi e delle esperienze, la domanda è questa:
>
> Come iniziare?
>
> Preferirei iniziare con un testo che mi avvicini non tanto ancora alla
> lingua, quanto alla cultura cinese, per poi passare alo studio della lingua
> in sè.
la storia cinese e' particolarmente divertente, per questa sensazione di
mondo parallelo... per avvicinarsi direi che va bene un qualsiasi
manuale, tipo anche il Sabattini Santangelo. Per la filosofia consiglio
sempre un approccio diretto ai testi.
> E su questo non punto non ho idee.
>
> Per la lingua ho pensato di iniziare con:
> Titolo Buongiorno Cina! Corso comunicativo di lingua cinese. Con 4 CD.
> Vol. 1
> Autore Li Xuemei
ho usato Hanyu Jiaocheng (Chinese Course), con cassette (che un amico ha
trasformato in comodi mp3).
Una volta mi e' capitato di vederne anche uno in italiano che non era
affatto male, ma non ricordo il titolo. Potrebbe essere anche quello che
dici tu.
> Poi ho sentito parlar bene del corso di cinese della DeAgostini, che ne
> pensate?
non lo conosco
> Come testo sui caratteri:
> Abbiati, Magda, Chen Liansheng, Caratteri cinesi, Cafoscarina, Venezia, 2001
> (1997).
buono, l'ho usato: da' buone dritte per cominciare a scrivere i
caratteri con un qualche criterio. Ma ricorda che lo studio dei
caratteri richiede molto ma molto impegno (dopo un po' comincia a essere
stranamente rilassante)
> Come grammatica:
> Abbiati, Magda, Grammatica di cinese moderno, Cafoscarina, Venezia, 1998.
mmmh, e' forse un po' troppo tecnica: usa una terminologia italiana
apprezzabile a pieno solo se hai fatto studi di linguistica (questo te
lo do per certo, perche' ne ho fatti e l'ho apprezzata, mentre tutti gli
altri compagni di studi hanno odiato quel testo). Aldila' dell'approccio
ho qualche dubbio sull'effettiva validita' nel descrivere la grammatica
cinese (che e' marziana, preparati)... qualcuno mi ha detto anche che
molte frasi di esempio non sono corrette. In fondo si tratta di capire
pochi concetti base (perche' il cinese ha una sua radicale semplicita'),
dopodiche' affrontare la marea di eccezioni che costituisce la realta'
della lingua.
Mi hanno parlato bene di Introduzione allo studio della lingua cinese,
Biasco-Wen-Banfi... ce l'ho ma non l'ho mai usato.
> Riguardo la scrittura:
> Alleton, Viviane, La scrittura Cinese, Ubaldini Editore, Roma, 2006.
non lo conosco, ma il primo testo che citavi sopra sui caratteri tratta
proprio della scrittura, con molti dettagli.
> Il dizionario migliore?
per computer offline: wenlin (cinese-inglese-cinese), bellissimo (anche
se non strabordante di frasi esempio).
Online (sempre dizionario, non traduttore, e sempre
cinese-inglese-cinese): <http://www.iselong.com/online/Dictionary.htm>
(ha moltissime frasi)
Tra i cartacei: ottimo il piccoletto rosso (cinese-inglese-cinese) della
Oxford (Concise). Non sono riuscito a trovarne uno italiano decente,
aspettando l'ormai leggendario cinese-italiano di Casacchia e Bai (che
ho avuto l'onore di avere come prof). Ma sono *anni* che "sta per
uscire"...
> Come materiale audio-video?
le cassette legate ai testi sono molto importanti, poi andando avanti
film con sottotitoli...
> Un frasario?
c'e' quello giallo Mondadori.
> Ripeto che si tratta di un progetto a lungo termine, che pero' vogli
> strutturare bene, col materiale migliore e con l'approccio giusto.
>
> Qualunque consiglio di qualunque tipo sarà utilissimo riguardo testi,
> metodologie, strategie e quant'altro.
escluderei tutto cio' che non prevede contatto umano. Dopo 4 anni di
studi (purtroppo lavorando, per cui molto discontinui come impegno), e
due mesi a Pechino (che spero presto diventeranno molti di piu'), mi
sento di consigliarti:
- se non hai una scuola vicina (di dove sei?)... ma anche se la hai, la
cosa veramente proficua e' trovare un/una cinese (facile), del nord-est
(Pechino e dintorni, difficile, specie se non vivi a Roma o Milano) con
cui trovare un accordo per incontri il piu' possibile regolari.
- ok un qualche testo, di quelli con letture ed esercizi (meglio ancora
se anche con una parte audio)... ma i progressi li hai con impegno forte
e regolare (io continuamente faccio passi indietro come lascio qualche
giorno). L'optimum e' fare approfonditamente ogni lezione:
1) imparare (scrivendoli finche' non li sai a memoria, ma la scrittura
ti servono delle basi: c'e' un testo anche per quello, se appunto non
hai una scuola vicina)
2) poi leggere il testo iniziale della lezione (ma se non hai una scuola
ci vogliono le cassette)
3) poi studiare la parte di grammatica, e fare gli esercizi
4) poi rileggere il testo iniziale capendolo a fondo
5) infine sentire l'audio del testo iniziale e scrivere (come fosse un
dettato)
Non puoi tralasciare nessuna di queste parti. Sinceramente, senza un
aiuto la vedo quasi impossibile. Il tempo dici che ne hai tanto, ma
ribadisco che non conta tanto il lungo termine, ma piuttosto
l'intensita' e la continuita'.
Non so che fai nella vita. Se non hai occupazioni potresti anche
cominciare andando in Cina (ci sono corsi anche per chi non sa nulla),
magari qualche mese: io rimpiango di non averlo fatto quando ancora non
lavoravo (adesso forse lo faro' nonostante tutto, ma ovviamente e' piu'
complicato).
--
mamox / www.mamox.net
309. Qual e' il tuo scopo in filosofia?
- Indicare alla mosca la via d'uscita dalla trappola. | |

01-12-08, 06:35 PM
| | | Re: Avvicinarsi alla lingua cinese Innanzi tutto ti ringrazio per la risposta, esaustiva e competente.
>> Vorrei, come progetto a lungo termine, intraprendere lo studio della
>> lingua
>> Cinese.
>> Ho idea che sarà una cosa lunga e faticosa ma la buona volontà non mi
>> manca.
>> Ora, premesso che sarà necessario fare dei corsi, essere affiancato da
>> degli
>> insegnanti, fare dei viaggi e delle esperienze, la domanda è questa:
>>
>> Come iniziare?
>>
>> Preferirei iniziare con un testo che mi avvicini non tanto ancora alla
>> lingua, quanto alla cultura cinese, per poi passare alo studio della
>> lingua
>> in sè.
>
> la storia cinese e' particolarmente divertente, per questa sensazione di
> mondo parallelo... per avvicinarsi direi che va bene un qualsiasi
> manuale, tipo anche il Sabattini Santangelo. Per la filosofia consiglio
> sempre un approccio diretto ai testi.
>
Riguardo la storia procurerò il manuale da te suggerito.
Riguardo la filosofia, dubito di essere in grado di avvicinarmi direttamente
ai testi.
Sto provando a leggere il Sun-Tzu, ma vorrei avere una panoramica della
filosofia cinese "for dummies"...
>> Per la lingua ho pensato di iniziare con:
>> Titolo Buongiorno Cina! Corso comunicativo di lingua cinese. Con 4
>> CD.
>> Vol. 1
>> Autore Li Xuemei
>
> ho usato Hanyu Jiaocheng (Chinese Course), con cassette (che un amico ha
> trasformato in comodi mp3).
Pur avendo un discreto inglese, preferirei avere del materiale rigorosamente
in italiano.
Dubito riuscirei ad affrontare una lingua così complicata e diversa senza
avere un qualche punto di riferimento nella *mia* lingua.
>> Come testo sui caratteri:
>> Abbiati, Magda, Chen Liansheng, Caratteri cinesi, Cafoscarina, Venezia,
>> 2001
> buono
> Mi hanno parlato bene di Introduzione allo studio della lingua cinese,
> Biasco-Wen-Banfi... ce l'ho ma non l'ho mai usato.
Beh il titolo promette bene, visto che cerco proprio qualcosa di
"introduttivo".
Me lo procurerò.
>> Il dizionario migliore?
> Tra i cartacei: ottimo il piccoletto rosso (cinese-inglese-cinese) della
> Oxford (Concise). Non sono riuscito a trovarne uno italiano decente,
> aspettando l'ormai leggendario cinese-italiano di Casacchia e Bai (che
> ho avuto l'onore di avere come prof). Ma sono *anni* che "sta per
> uscire"...
Possibile non esista un buon dizionario cinese-italiano-cinese??
>> Come materiale audio-video?
>
> le cassette legate ai testi sono molto importanti, poi andando avanti
> film con sottotitoli...
>
>> Un frasario?
>
> c'e' quello giallo Mondadori.
>> Ripeto che si tratta di un progetto a lungo termine, che pero' vogli
>> strutturare bene, col materiale migliore e con l'approccio giusto.
>>
>> Qualunque consiglio di qualunque tipo sarà utilissimo riguardo testi,
>> metodologie, strategie e quant'altro.
>
> escluderei tutto cio' che non prevede contatto umano. Dopo 4 anni di
> studi (purtroppo lavorando, per cui molto discontinui come impegno), e
> due mesi a Pechino (che spero presto diventeranno molti di piu'), mi
> sento di consigliarti:
> - se non hai una scuola vicina (di dove sei?)... ma anche se la hai, la
> cosa veramente proficua e' trovare un/una cinese (facile), del nord-est
> (Pechino e dintorni, difficile, specie se non vivi a Roma o Milano) con
> cui trovare un accordo per incontri il piu' possibile regolari.
Sono in Sardegna, non mi sono ancora informato per via degli impegni, ma ho
sentito che,
oltre che a Venezia, anche a Torino (città dove avrei possibilità
d'alloggio) vi sono ottimi corsi.
Anche io escludo lo studio completamente solitario, come ho detto farò
sicuramente corsi, lezioni,
e andrò in Cina.
Vorrei però iniziare a tastare il terreno...
> - ok un qualche testo, di quelli con letture ed esercizi (meglio ancora
> se anche con una parte audio)... ma i progressi li hai con impegno forte
> e regolare (io continuamente faccio passi indietro come lascio qualche
> giorno). L'optimum e' fare approfonditamente ogni lezione:
> 1) imparare (scrivendoli finche' non li sai a memoria, ma la scrittura
> ti servono delle basi: c'e' un testo anche per quello, se appunto non
> hai una scuola vicina)
> 2) poi leggere il testo iniziale della lezione (ma se non hai una scuola
> ci vogliono le cassette)
> 3) poi studiare la parte di grammatica, e fare gli esercizi
> 4) poi rileggere il testo iniziale capendolo a fondo
> 5) infine sentire l'audio del testo iniziale e scrivere (come fosse un
> dettato)
Grazie, i consigli riguardo la metodologia di studio mi sono molto preziosi.
> Non puoi tralasciare nessuna di queste parti. Sinceramente, senza un
> aiuto la vedo quasi impossibile. Il tempo dici che ne hai tanto, ma
> ribadisco che non conta tanto il lungo termine, ma piuttosto
> l'intensita' e la continuita'.
Beh, in realtà tempo ne avrò poco, ma subito dopo la laurea non escludo di
fare un corso
con full-immersion sul posto, a Pechino stesso; vorrei in ogni caso
arrivarci "preparato".
In ogni caso quello che credo sia il mio punto forte è che ho intenzione di
intraprendere il
progetto per passione, senza obiettivi ben precisi ma crescendo piano piano.
Ovvio, niente di strano che poi questo tipo di conoscenza non si riveli
utile anche da un
punto di vista professionale; non lo escluderei.
> Non so che fai nella vita. Se non hai occupazioni potresti anche
> cominciare andando in Cina (ci sono corsi anche per chi non sa nulla),
> magari qualche mese: io rimpiango di non averlo fatto quando ancora non
> lavoravo (adesso forse lo faro' nonostante tutto, ma ovviamente e' piu'
> complicato).
Sto per laurearmi.
Dipende: sai, l'ideale sarebbe uno stage o un'esperienza di lavoro in
Cina...
Rimanendo con i piedi per terra, molto dipende da come si evolverà la
situazione dal punto di vista del lavoro.
Vedremo; in ogni caso, ti ripeto, voglio *prepararmi* e intanto iniziare,
pur blandamente e nei ritagli di tempo, a studiare.
Per esperienza, qualunque cosa mi sia trovato a studiare, dove ho trovato
stimoli e passione ho fatto grossi passi avanti anche rapidamente.
Per il momento ho ordinato il corso di Cinese DeAgostini.
Vedremo.
Grazie ancora per la tua articolata risposta.
Saluti | |

01-12-08, 10:11 PM
| | | Re: Avvicinarsi alla lingua cinese > Ezechiele:
> Riguardo la storia procurerò il manuale da te suggerito.
> Riguardo la filosofia, dubito di essere in grado di avvicinarmi direttamente
> ai testi.
> Sto provando a leggere il Sun-Tzu, ma vorrei avere una panoramica della
> filosofia cinese "for dummies"...
c'e' quello Einaudi della francese, 'spe: Storia del pensiero cinese, di
Anne Cheng, 2 volumi. Pero' in generale sconsiglio fortemente l'uso dei
manuali, specialmente per iniziare (al limite va bene alla fine, per
unapanoramica riassuntiva), e in particolar modo per la filosofia.
Quando ti scontri coi testi ti accorgi che i manuali favoriscono enormi
travisamenti. L'ideale e' come sempre un buon maestro... in mancanza un
testo ben commentato. Comunque le basi del pensiero cinese sono Confucio
per il confucianesimo, Lao Tze per il taoismo, e sul buddismo qui ti
potranno consigliare molto meglio di me. Almeno per i primi due mi viene
da dirti che affrontare i loro scritti e' (almeno apparentemente) meno
arduo che affrontare i filosofi occidentali.
> > mamox:
> > ho usato Hanyu Jiaocheng (Chinese Course), con cassette (che un amico ha
> > trasformato in comodi mp3).
>
> Pur avendo un discreto inglese, preferirei avere del materiale rigorosamente
> in italiano.
> Dubito riuscirei ad affrontare una lingua così complicata e diversa senza
> avere un qualche punto di riferimento nella *mia* lingua.
capisco, ma considera pure che il livello dei testi previsti almeno per
i primi due anni prevede un inglese davvero essenziale.
> >> Ezechiele:
> >> Il dizionario migliore?
>
> > Tra i cartacei: ottimo il piccoletto rosso (cinese-inglese-cinese) della
> > Oxford (Concise). Non sono riuscito a trovarne uno italiano decente,
> > aspettando l'ormai leggendario cinese-italiano di Casacchia e Bai (che
> > ho avuto l'onore di avere come prof). Ma sono *anni* che "sta per
> > uscire"...
>
> Possibile non esista un buon dizionario cinese-italiano-cinese??
mmmmh, un'amica cinese dice di averne uno discreto ma ancora non mi ha
dato il titolo... io ne ho visti diversi e tutti molto scarsi, pochi
vocaboli, in pratica senza fraseologia, e, a detta di diversi prof,
anche con molte imprecisioni.
> Sono in Sardegna, non mi sono ancora informato per via degli impegni, ma ho
> sentito che, oltre che a Venezia, anche a Torino (città dove avrei possibilità
> d'alloggio) vi sono ottimi corsi.
> Anche io escludo lo studio completamente solitario, come ho detto farò
> sicuramente corsi, lezioni, e andrò in Cina.
> Vorrei però iniziare a tastare il terreno...
certo, fai bene, ma iniziare da zero senza nessuno la vedo veramente
dura. Ti riconsiglio il cercare qualche cinese (ma non del sud,
ribadisco) per parlare, magari dopo che ti sei addentrato un minimo: e'
la soluzione piu' efficace e piu' economica al tempo stesso.
> > Non puoi tralasciare nessuna di queste parti. Sinceramente, senza un
> > aiuto la vedo quasi impossibile. Il tempo dici che ne hai tanto, ma
> > ribadisco che non conta tanto il lungo termine, ma piuttosto
> > l'intensita' e la continuita'.
>
> Beh, in realtà tempo ne avrò poco, ma subito dopo la laurea non escludo
> di fare un corso con full-immersion sul posto, a Pechino stesso; vorrei
> in ogni caso arrivarci "preparato".
piu' sai quando arrivi meglio e', chiaro. Pero' li' farai passi da
gigante.
> In ogni caso quello che credo sia il mio punto forte è che ho intenzione di
> intraprendere il progetto per passione, senza obiettivi ben precisi ma
> crescendo piano piano.
e' il mio stesso approccio: ottimo per la passione (che t'impedira' di
scoraggiarti di fronte alle molte e molto grandi difficolta'), meno
buono per il "piano piano"... come ti dicevo, piu' di altre lingue senza
un impegno costante ho constatato di persona che rischi di perdere ogni
volta il poco che hai imparato. Poi magari lo recuperi velocemente, ma
in complesso si avanza poco.
> Ovvio, niente di strano che poi questo tipo di conoscenza non si riveli
> utile anche da un punto di vista professionale; non lo escluderei.
al contrario, mi sembra probabile!
> > Non so che fai nella vita. Se non hai occupazioni potresti anche
> > cominciare andando in Cina (ci sono corsi anche per chi non sa nulla),
> > magari qualche mese: io rimpiango di non averlo fatto quando ancora non
> > lavoravo (adesso forse lo faro' nonostante tutto, ma ovviamente e' piu'
> > complicato).
>
> Sto per laurearmi.
> Dipende: sai, l'ideale sarebbe uno stage o un'esperienza di lavoro in
> Cina...
> Rimanendo con i piedi per terra, molto dipende da come si evolverà la
> situazione dal punto di vista del lavoro.
in cosa ti laurei? Che, avendo voglia, e' molto meno difficile di quanto
pensi... tra l'altro la vita in Cina e' piuttosto economica (nel sito in
firma trovi una specie di diario dei miei due mesi li', con qualche
indicazione pratica).
> Vedremo; in ogni caso, ti ripeto, voglio *prepararmi* e intanto iniziare,
> pur blandamente e nei ritagli di tempo, a studiare.
> Per esperienza, qualunque cosa mi sia trovato a studiare, dove ho trovato
> stimoli e passione ho fatto grossi passi avanti anche rapidamente.
io ho cominciato per curiosita' linguistica prima ancora che culturale,
e da questo punto di vista il cinese e' veramente uno sballo! :-)
Una lingua marziana, diversa sotto tutti i punti di vista.
> Grazie ancora per la tua articolata risposta.
di nulla, anzi se hai qualche altra curiosita' chiedi pure.
--
mamox / www.mamox.net
309. Qual e' il tuo scopo in filosofia?
- Indicare alla mosca la via d'uscita dalla trappola. | |

02-12-08, 05:43 PM
| | | Re: Avvicinarsi alla lingua cinese
> c'e' quello Einaudi della francese, 'spe: Storia del pensiero cinese, di
> Anne Cheng, 2 volumi. Pero' in generale sconsiglio fortemente l'uso dei
> manuali, specialmente per iniziare (al limite va bene alla fine, per
> unapanoramica riassuntiva), e in particolar modo per la filosofia.
Beh si, l'ideale sarebbe comunque avere dei testi on approccio "didattico"
stile scuole superiori,
ma dubito che il mercato offra qualcosa di simile su un argomento un di
nicchia come questo...
> Quando ti scontri coi testi ti accorgi che i manuali favoriscono enormi
> travisamenti. L'ideale e' come sempre un buon maestro... in mancanza un
> testo ben commentato.
> Comunque le basi del pensiero cinese sono Confucio
> per il confucianesimo, Lao Tze per il taoismo, e sul buddismo qui ti
> potranno consigliare molto meglio di me.
Mi daresti qualche titolo?
>Almeno per i primi due mi viene
> da dirti che affrontare i loro scritti e' (almeno apparentemente) meno
> arduo che affrontare i filosofi occidentali.
Lo spero
>> Possibile non esista un buon dizionario cinese-italiano-cinese??
>
> mmmmh, un'amica cinese dice di averne uno discreto ma ancora non mi ha
> dato il titolo... io ne ho visti diversi e tutti molto scarsi, pochi
> vocaboli, in pratica senza fraseologia, e, a detta di diversi prof,
> anche con molte imprecisioni.
Questa è una cosa che ho sentito purtroppo spesso.
Nessun editore di rilievo si è ancora mosso in questo senso?
Mi sembra impossibile (non vuol dre che non ci credo  ...)
Ormai è di pubblico dominio che la nuova frontiera cultrale sarà il contatto
con la Cina.
Bah.
> certo, fai bene, ma iniziare da zero senza nessuno la vedo veramente
> dura.
Diciamo che il primo passo importante sarà il corso che farò probabilmente a
Torino.
Però ho una certa curiosità di iniziare...
>Ti riconsiglio il cercare qualche cinese (ma non del sud,
> ribadisco) per parlare, magari dopo che ti sei addentrato un minimo: e'
> la soluzione piu' efficace e piu' economica al tempo stesso.
Vedi, questa è una soluzione interessante, e spero come dici tu sia anche
economica.
Tra l'altro mi è stato consigliato di procurarmi il materiale che i bambini
cinesi usano all'asilo per imparare a scrivere.
Cosa ne pensi?
>> Beh, in realtà tempo ne avrò poco, ma subito dopo la laurea non escludo
>> di fare un corso con full-immersion sul posto, a Pechino stesso; vorrei
>> in ogni caso arrivarci "preparato".
>
> piu' sai quando arrivi meglio e', chiaro. Pero' li' farai passi da
> gigante.
Questo è un punto un po spinoso.
Il fatto è questo: se bilancio un periodo di 2 mesi con un corso intensivo è
una cosa che posso fare alla leggera, con un budget che stimo intorno ai
3-4000 euro.
Se invece faccio un periodo lungo come un anno, il budget economico e anche
temporarle aumenta enormemente.
In questo caso DEVO aver dei ritorni dal punto di vista professionale.
Mi spiego, se vado lì per un anno devo avere un'occupazione, devo tornare
con una buona conoscenza della lingua, devo aver imparato molto.
Insomma l'approccio non sarebbe più culturale ma professionale ed
esistenziale, quindi il progetto andrebbe strutturato di conseguenza.
Ehi, non dico che non mi piacerebbe, anzi.
Ma sicuramente capirai che è una cosa ben diversa da un semplice studio...
E poi, avevo già in mente un'esperienza all'estero ma in un paese anglofono.
Diciamo che per il momento voglio avere le idee chiare ma senza mettere
troppa carne al fuoco.
>> Ovvio, niente di strano che poi questo tipo di conoscenza non si riveli
>> utile anche da un punto di vista professionale; non lo escluderei.
>
> al contrario, mi sembra probabile!
> Sto per laurearmi.
>> Dipende: sai, l'ideale sarebbe uno stage o un'esperienza di lavoro in
>> Cina...
>> Rimanendo con i piedi per terra, molto dipende da come si evolverà la
>> situazione dal punto di vista del lavoro.
>
> in cosa ti laurei? Che, avendo voglia, e' molto meno difficile di quanto
> pensi... tra l'altro la vita in Cina e' piuttosto economica (nel sito in
> firma trovi una specie di diario dei miei due mesi li', con qualche
> indicazione pratica).
Mi laureo in Ingegneria Ambientale.
Tra l'altro devo informarmi su molte cose...
Chissà se laggiù mi riconoscono il titolo, se ci sono problemi per
l'assunzione di stranieri, che tipo di occupazione potrei aspirare ad
ottenere.
Moltissime cose.
Intanto la certezza è che il progetto parte, poi il suo sviluppo dipende da
una mirade di fattori.
Eze. | |

02-12-08, 06:53 PM
| | | Re: Avvicinarsi alla lingua cinese > > mamox:
> > c'e' quello Einaudi della francese, 'spe: Storia del pensiero cinese, di
> > Anne Cheng, 2 volumi. Pero' in generale sconsiglio fortemente l'uso dei
> > manuali, specialmente per iniziare (al limite va bene alla fine, per
> > unapanoramica riassuntiva), e in particolar modo per la filosofia.
> Ezechiele:
> Beh si, l'ideale sarebbe comunque avere dei testi on approccio "didattico"
> stile scuole superiori,
no aspetta, lasciamo perdere le superiori (con tutto che ho avuto un
ottimo professore di filosofia): l'ideale e' come si fa (faceva?)
all'universita', con lettura del testo in classe da parte di un sapiente
professore... magari stando due ore su una pagina.
(Ho avuto la fortuna di ricevere lo stesso trattamento al corso di
cinese, per la parte di filosofia, fatto all'ISIAO).
> ma dubito che il mercato offra qualcosa di simile su un argomento un di
> nicchia come questo...
sinceramente non ne ho idea: pero' per Confucio, Lao Tze (o meglio
Laozi), lo stesso Sun Tzu (Sunzi) che citavi mi meraviglierei che non ci
fossero delle edizioni critiche (magari non eccellenti come si possono
trovare per filosofi occidentali, ma almeno decenti: si tratta tra
l'altro di autori relativamente noti anche al grande pubblico). La
prossima volta che capito in libreria ci butto l'occhio.
> > Quando ti scontri coi testi ti accorgi che i manuali favoriscono enormi
> > travisamenti. L'ideale e' come sempre un buon maestro... in mancanza un
> > testo ben commentato.
> > Comunque le basi del pensiero cinese sono Confucio
> > per il confucianesimo, Lao Tze per il taoismo, e sul buddismo qui ti
> > potranno consigliare molto meglio di me.
>
> Mi daresti qualche titolo?
confesso di non averli: ce li ha letti per 2 anni in classe il
professore dell'ISIAO, e, pur venendo da filosofia, il mio interesse per
il cinese e' ancora soprattutto linguistico... Per cui non li ho mai
cercati per approfondire.
In ogni caso, per Confucio cerca i Dialoghi (Lunyu), e poi qualcosa del
Mencio (il principale sistematore antico dell'opera confuciana). Per
Laozi il Tao Te Ching (Daodejing). Mi hanno parlato di un testo Einaudi
sul Dao, ma non ricordo il titolo.
> >> Ezechiele:
> >> Possibile non esista un buon dizionario cinese-italiano-cinese??
> >
> > mmmmh, un'amica cinese dice di averne uno discreto ma ancora non mi ha
> > dato il titolo... io ne ho visti diversi e tutti molto scarsi, pochi
> > vocaboli, in pratica senza fraseologia, e, a detta di diversi prof,
> > anche con molte imprecisioni.
>
> Questa è una cosa che ho sentito purtroppo spesso.
> Nessun editore di rilievo si è ancora mosso in questo senso?
> Mi sembra impossibile (non vuol dre che non ci credo ...)
come ti dicevo nel primo messaggio due professori che conosco (il mitico
Bai, che era il lettore nel corso dell'ISIAO che ho frequentato, e
Casacchia, uno dei maggiori sinologi europei, che ci ha fatto qualche
supplenza) stanno preparando un vocabolario (mi pare sia solo
cinese-italiano) che si preannuncia stratosferico (tra i migliori, se
non il migliore, in tutto l'occidente, per ricchezza e completezza).
Solo che... ci stanno lavorando da piu' di 20 (venti!) anni, e da 5 anni
che li frequento ogni anno hanno sempre detto che stanno per finire e
questo e' l'anno buono. insomma: prima o poi uscira' (e mi sento di
straconsigliarlo al buio), ma chissa' quando.
> Ormai è di pubblico dominio che la nuova frontiera cultrale sarà il contatto
> con la Cina.
> Bah.
non lo dire a me. Pero' pensa che quest'anno, nell'ottica dei tagli alla
finanziaria, stavano per chiudere l'ISIAO. E in generale spesso sento
discorsi tipo "ma che ci fai col cinese?"
> >Ti riconsiglio il cercare qualche cinese (ma non del sud,
> > ribadisco) per parlare, magari dopo che ti sei addentrato un minimo: e'
> > la soluzione piu' efficace e piu' economica al tempo stesso.
>
> Vedi, questa è una soluzione interessante, e spero come dici tu sia anche
> economica.
dipende dalle situazioni: io sono sempre riuscito a trovare scambi alla
pari, insegnando loro l'italiano, cosa tra l'altro gia' di per se'
utilissima anche per imparare il cinese. (Un mio amico ha fatto proprio
l'insegnante di italiano, e di inglese, a Pechino, e dice che e' la
situazione in cui ha imparato maggiormente il cinese).
> Tra l'altro mi è stato consigliato di procurarmi il materiale che i bambini
> cinesi usano all'asilo per imparare a scrivere.
> Cosa ne pensi?
puo' andare, ma per iniziare a scrivere basta e avanza il libro
dell'Abbiati che dicevi, poi si tratta di applicarsi. E' la cosa meno
difficile forse (difficile e', andando avanti, memorizzare migliaia di
caratteri diversi). Considera che non devi diventare un calligrafo!
> >> Beh, in realtà tempo ne avrò poco, ma subito dopo la laurea non escludo
> >> di fare un corso con full-immersion sul posto, a Pechino stesso; vorrei
> >> in ogni caso arrivarci "preparato".
> >
> > piu' sai quando arrivi meglio e', chiaro. Pero' li' farai passi da
> > gigante.
>
> Questo è un punto un po spinoso.
> Il fatto è questo: se bilancio un periodo di 2 mesi con un corso intensivo è
> una cosa che posso fare alla leggera, con un budget che stimo intorno ai
> 3-4000 euro.
nooo! Se vai allo Sheraton forse! :-) Molto ma molto meno! A me due mesi
sono costati 2000-2500 euro, e prenotando tramite un'agenzia
specializzata (che ricarica molto). E piu' o meno 500 euro sono andati
via per i regali da riportare in Italia. Il volo lo trovi tra i 600 e i
900 euro, un corso da 6 settimane sta sui 50 euro, dormire nel campus ti
costa anche solo 5 euro al giorno (in doppia). Mangiare... con 0,50 in
mensa, con 1 o 2 euro in ristorante. Se ti organizzi per cucinarti
(negli alloggi del campus ci sono cucine comuni) ancora meno.
Comunque: qui trovi le informazioni relative alla Yuyan Daxue di Pechino
(in inglese): <http://www.blcu.edu.cn/lzb/lx/english/index.htm>
Qui in particolare i costi:
<http://www.blcu.edu.cn/lzb/lx/english/fees.htm>
> Se invece faccio un periodo lungo come un anno, il budget economico e anche
> temporarle aumenta enormemente.
> In questo caso DEVO aver dei ritorni dal punto di vista professionale.
> Mi spiego, se vado lì per un anno devo avere un'occupazione, devo tornare
> con una buona conoscenza della lingua, devo aver imparato molto.
il che e' piuttosto probabile, vista l'esperienza degli italiani che ho
conosciuto li'.
> Insomma l'approccio non sarebbe più culturale ma professionale ed
> esistenziale, quindi il progetto andrebbe strutturato di conseguenza.
> Ehi, non dico che non mi piacerebbe, anzi.
> Ma sicuramente capirai che è una cosa ben diversa da un semplice studio...
> E poi, avevo già in mente un'esperienza all'estero ma in un paese anglofono.
> Diciamo che per il momento voglio avere le idee chiare ma senza mettere
> troppa carne al fuoco.
certo, capisco benissimo. Io mi sto decidendo dopo 5 anni di
tentennamenti, ma ho qualche anno piu' di te e anche un lavoro che
faccio da 15 anni (oltre che una compagna) che trascurerei per almeno 6
mesi... rimpiango di non avere avuto l'idea di farlo subito dopo
l'universita'.
> > in cosa ti laurei? Che, avendo voglia, e' molto meno difficile di quanto
> > pensi... tra l'altro la vita in Cina e' piuttosto economica (nel sito in
> > firma trovi una specie di diario dei miei due mesi li', con qualche
> > indicazione pratica).
>
> Mi laureo in Ingegneria Ambientale.
mmmmh, mi risulta che sia una competenza molto appetita li'.
> Tra l'altro devo informarmi su molte cose...
> Chissà se laggiù mi riconoscono il titolo, se ci sono problemi per
> l'assunzione di stranieri, che tipo di occupazione potrei aspirare ad
> ottenere.
> Moltissime cose.
sul titolo non so dirti, ma in generale ti posso dire che rispetto agli
stranieri (occidentali) sono molto ma molto ben disposti. Per dire, al
mio amico che ha insegnato inglese e italiano in pratica non hanno
chiesto nulla.
--
mamox / www.mamox.net
309. Qual e' il tuo scopo in filosofia?
- Indicare alla mosca la via d'uscita dalla trappola. |  | | Thread Tools | | | | Display Modes | Linear Mode |
Posting Rules
| You may not post new threads You may not post replies You may not post attachments You may not edit your posts HTML code is Off | | |
All times are GMT +1. The time now is 03:18 AM.
Powered by vBulletin® Version 3.6.8 Copyright ©2000 - 2009, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Friendly URLs by vBSEO 3.1.0
Forum style by ForumMonkeys.com.
|