"dott.Piergiorgio" <dott.PiergiorgioNIHON@KAIGUN.fastwebnet.it> ha scritto
nel messaggio news:N1sLk.41443$Uo5.24367@tornado.fastwebnet.it.. .
>> Perchè i britannici le utilizzavano in quel ruolo. Mentre da noi erano
>> carri. I britannici avevano i cruiser e i Matilda. Se avessimo avuto
>> carri decenti in numero sufficiente, tutti gli L3 avrebbero potuto essere
>> utilizzati utilmente nel ruolo di Bren-carrier (o Breda-carrier, se si
>> vuole...), visto che ne avevamo un'infinità...
>
> beh, e' quello che sicuramente ha fatto D'Avanzo, e l' articolo di storia
> Militare mostra chiaramente che se avesse avuto munizionamento perforante
> da 8mm. avrebbe vinto sicuramente (come dissi a suo tempo studiai la cosa
> anche con SPWW2....)
>
> Ti faccio anche presente che il Pz.I era il backbone delle forze corazzate
> crucche nel periodo dei blitzkrieg;
Vero, ma i tedeschi avevano anche veicoli molto più efficaci come il Pz.III
e il Pz.IV, e continuarono a migliorarli (il Pz.III era stato
intelligentemente predisposto per bocche da fuoco superiori al 37mm di
inizio carriera, e venne ben presto dotato di un 50mm lungo, che i nostri
carristi potevano soltanto invidiare; il Pz.IV per il 1943 era divenuto un
discreto carro medio, dotato di un buon cannone anticarro). La serie M era
al di là di ogni miglioramento, e pr aggiungere qualche cavallo al suo
asfittico rapporto potenza\peso si dovette attendere ben tre anni. In tre
anni i tedeschi passarono dal Pz.III leggero al Pz.V Panther (passando per
le varie versioni migliorate di Pz.III e Pz.IV).
Noi si riuscì invece a peggiorare la già scarsa qualità dei veicoli
disponibili, visto che rapporti dall'ASI testimoniano che carri M appena
giunti spesso erano di qualità inferiore alle passate serie. Si può
giustificare un peggioramento dell'affidabilità se si introduce in servizio
un Panther, al posto del Pz.IV: veicoli nuovi, incertezze produttive,
componenti poco testati, etc.
E' invece inconcepibile che dopo due anni di produzione, la qualità
dell'M-13 scendesse (e non per scarsità di materiali, come testimonia
l'opera di Ceva e Curami). Del resto la Relazione Sarracino parla chiaro:
prima di eventuali problemi manutentivi, c'erano rilevanti errori di
assemblaggio delle corazze, come anche una scarsa qualità nella piastre
corazzate, perforate facilmente da 40mm britannici, ma occasionalmente anche
da armi nettamente inferiori, come i 13mm e gli 8mm (Relazione Sarracino).
>se osservi le TO&E delle compagnie e battaglioni di fanteria polacchi,
>belghi, olandesi, francesi e BEF noterai la scarsita' di fucili controcarri
>e cannoncini anticarro. in un contesto di fuoco e movimento, dei
>mitraglieri che non hanno bisogno di rimettere in batteria il pezzo dopo lo
>sbalzo, col bonus della protezione dalla fucileria avversaria, ritengo che
>sia una differenza non da poco...
Appunto: L3 era un veicolo mediocre, ma utilizzato nel ruolo di Bren-carrier
avrebbe potuto dare soddisfazioni (anche perchè ne avevamo tanti, e per la
nostra fanteria in ASI sarebbe stato un bel toccasana). Se, e dico se, fosse
stato supportato da un numero *adeguato* di carri *adeguati*. Non certo come
carro armato leggero.
> Raccomando lettura di circolari e FM o analoghi del periodo 1935-40 
>
> al resto rispondo dopo; mi limito a dire che gia' all' epoca della breve
> campagna di Jugoslavia la manutenzione dei mezzi e relativa condotta
> lasciava a desiderare
Quelli erano mezzi nuovi, e l'inaffidabilità della serie M è comprovata dai
primi prototipi fino alle ultime serie. Su terreno vario era semplicemente
impossibile passare alle marce più alte. Stop. E non per difetti di
manutenzione: proprio perchè i carri in questione facevano schifo. Anche i
rapporti più incensanti sul carro M rilevano l'*assoluta* inadeguatezza del
motore
>(hint: il fatto che i M13 hanno più o meno validamente combattuto in africa
>era anche perche' si era inviato i reparti e personale migliore)
Secondo Ceva e Curami, il valido comportamento degli M-13 in Africa è dovuto
semmai alla capacità del personale di imparare in loco, e di sfruttare al
meglio veicoli del tutto inadeguati (con modifiche custom: a parte il
classico avvolgimento di cingoli intorno ai punti vulnerabili e
all'asportazione di equipaggiamento inutile come la pompa Calzoni, si tentò
anche di convertire i diesel della serie M alla propulsione a benzina, e lo
si fece in Libia! Chiaro sintomo di disperazione, IMO). Insomma, i reparti
arrivati nel 1940 non erano certo considerabili crema addestratissima:
l'addestramento si fece nel modo più doloroso e costoso... battaglia dopo
battaglia, e trasmettendo tali lezioni oralmente ai rincalzi...
> Noto anche che nel contesto di Guadalajara, post caduta del Liuzzi, la non
> eccelsa velocita' vale anche in ritirata, nonostante le non fini
> osservazioni non ufficiali crucche (e non solo..) nel periodo.
I carri veloci (nelle loro varie denominazioni) non erano certo dei fulmini,
ma rispetto alla serie M...
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"Il Basileus che siede a Costantinopoli vince sempre".
Kekaumenos.