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Old 02-12-08, 05:59 PM
dott.Piergiorgio
 
Posts: n/a
Default Re: Carico Alare & Co.

Davide Pastore ha scritto:

> Un aereo in volo rettilineo uniforme è soggetto a quattro
> forze, che si equilibrano a due a due:
> - peso Q uguale a portanza P
> - resistenza R uguale a trazione T
>
> Queste coppie di forze rispondono a questa legge:
>
> P = Q = 1/2 * Ro * V^2 * S * Cp
> da cui
> V = ( 2 * Q / Ro * S * Cp ) ^ 0.5
>
> (per R-T sostituire Cp con Cr)
>
> Ro = densità dell'aria
> S = superficie alare (messa qui come origine della resistenza
> aerodinamica, che si suppone, in prima aprossimazione,
> totalmente caustra dalle ali)
> Cp = coefficiente di portanza del velivolo
> Q = peso
>
> Siccome Ro è fisso e Cp lo è quasi [#1], aumentando il peso
> Q di un fattore 2, aumenta anche la velocità V di un fattore
> radice quadrata di 2. Sempre in prima approssimazione,
> si intende. Tradotto in termini semplici: piglia un aereo,
> segagli via due metri d'ala ad ogni estermità, e lui andrà
> più veloce. Magari precipita dopo tre secondi, ma sul
> volare più veloce ve lo garantisco io. Potete far la prova
> anche con un aereo di carta, a parità di spinta.


Questo e' una cosa (l' areodinamica di base) che mi interessa, in quanto
mi incuriosisce l' areodinamica "aliena" (in mancanza di definizioni
migliori...) sia dal punto di vista "storiografico" (per esempio, una
ipotetica civilizzazione marziana (minore gravita' (Q e' _peso_ e non
_massa_ e atmosfera più rarefatta) avrebbe avuto uno sviluppo
areonautico e delle strategie areonautiche ben differente, e le
variazioni possono essere pressoche' infinite; ci possono essere sia
condizioni favorevolissime a uno sviluppo veloce (un atmosfera più ricca
di ossigeno, per esempio, permetterebbe motori a reazione di maggiore
rendimento) sia sfavorevoli (un atmosfera densa (forte resistenza e
maggiore impatto di essa sulle superfici di governo) limiterebbe lo
sviluppo alle cellule multiala e porrebbe l' accento sulla
manovrabilita' non essendo possibili alte velocita'. e ci starebbe
comunque anche il punto di vista tecnologico "terrestre" (credo che col
corrente sviluppo degli UAV da ricognizione entro poco il passaggio
naturale dall' esplorazione robotica terrestre a quella aerea verra'
seriamente considerato), e, mi si perdoni il pesantissimo fuori tema,
visto che su Titano e' appurato che ci sono letteralmente mari ed oceani
di idrocarburi, iniziare a mostrare il nostro lato peggiore fuori dalla
terra e' inevitabile, con connesso aspetto areonautico....

Tra parentesi, osservo che queste stesse considerazioni hanno aspetti
Navali, soprattutto nella balistica: un atmosfera più densa unita a
maggiore gravita' porterebbe a cannoni a bassa vo e gittata, e quindi a
calibri maggiori, mentre atmosfere sottili e bassa gravita' porterebbero
a cannoni ad alta vo ed calibri minori; in pratica l' antica questione
"pochi grossi cannoni o molti cannoni a tiro rapido", che era al centro
del dibattito navale dell' ottocento e prima meta' del '900 in altri
mondi potrebbe anche non porsi, con relativo impatto su strategia,
progetto delle Navi ecc. (e poi, l' acqua potrebbe anche non essere
acqua, influenzando quindi lo stesso Principio di Archimede: ma non
penso sia il caso di rtornare su Titano...)

E non dimentichiamoci l' exobotanica... se in un mondo esistessero
alberi la cui struttura cellulare desse una durezza o altre qualita'
interessanti nelle costruzioni ?

OK mi conviene proprio fermarmi qua, se no esce un casino come quando
iniziai il thread sulla cronowarfare.....

Saluti,
Dott. Piergiogio.
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Old 02-12-08, 06:03 PM
Pappy
 
Posts: n/a
Default Re: Perdite Raf durante operazione Compass


"Davide Pastore" <davide.pastore@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:gh36n0$289$1@aioe.org...
> A voler essere precisi, non mi viene
> in mente nemmeno un solo aereo 2GM che si possa
> considerare "da appoggio tattico".


ci provo....
forse gli Hawker Typhoon dotati di razzi che intervenivano su "chiamata "
della fanteria a terra ( se non ricordo male ) ?

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Old 02-12-08, 06:39 PM
Franco
 
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Default Re: Carico Alare & Co.

dott.Piergiorgio ha scritto:

> Tra parentesi, osservo che queste stesse considerazioni hanno aspetti
> Navali, soprattutto nella balistica: un atmosfera più densa unita a
> maggiore gravita' porterebbe a cannoni a bassa vo e gittata, e quindi a
> calibri maggiori, mentre atmosfere sottili e bassa gravita' porterebbero
> a cannoni ad alta vo ed calibri minori;


Mmm non mi convince questo automatismo. La resistenza
dell'aria (pardon, del gas presente nell'atmosfera aliena) cresce con
la sezione del proiettile e quindi come il calibro al quadrato.
Prendiamo il primo caso, atmosfera più densa.
E' vero che con proiettili normali converrebbe aumentare il
calibro perchè il peso cresce il calibro al cubo, ma esiste anche
un'altra soluzione: fare proiettili dello stesso peso ma non con
calibro maggiore, cioè allungati. In quest modo tra l'altro sarebbe
più facile aumentare anche la v0 allungando il cannone

> (e poi, l' acqua potrebbe anche non essere
> acqua, influenzando quindi lo stesso Principio di Archimede: ma non
> penso sia il caso di rtornare su Titano...)


Il pr. di Ar. varrebe con qualsiasi liquido/aeriforme.
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Old 02-12-08, 07:20 PM
Michele
 
Posts: n/a
Default Re: Perdite Raf durante operazione Compass


"Pappy" <'.zzo.guardi.?!?@news.tin.it> ha scritto nel messaggio
news:49356a19$0$1076$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
>
> "Davide Pastore" <davide.pastore@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:gh36n0$289$1@aioe.org...
>> A voler essere precisi, non mi viene
>> in mente nemmeno un solo aereo 2GM che si possa
>> considerare "da appoggio tattico".

>
> ci provo....
> forse gli Hawker Typhoon dotati di razzi che intervenivano su "chiamata "
> della fanteria a terra ( se non ricordo male ) ?


Ricordi bene - e gli Stukas lo facevano già anni prima.

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Old 02-12-08, 07:42 PM
Luca Morandini
 
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Default Re: Perdite Raf durante operazione Compass

Davide Pastore wrote:
> Per me il
> fatto che ci sia un coordinamento con le forze
> di terra non basta a qualificare l'intervento in
> questa data categoria: deve essere sotto il
> *controllo* delle forze di terra per qualificarsi,
> ne più ne meno che se l'aereo fosse un altro
> cannone dell'artiglieria divisionale.


Mah, per me un'arma impiegata per uno scopo tattico, indipendentemente
dalla catena di comando, è un'arma tattica: hai presente le atomiche
tattiche tipo il "Davy Crockett" ?
E certo questo ordigno non era sotto il controllo del battlegroup che lo
avrebbe impiegato.

Saluti,

--------------------
Luca Morandini
www.lucamorandini.it
--------------------
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Old 02-12-08, 09:02 PM
Venerabile Frakkia
 
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Default Re: Carico Alare & Co.


"Davide Pastore" <davide.pastore@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:gh3l1u$hkv$1@aioe.org...
> Ehm, no, mi spiace, c'è un po' di confusione.


Lo ammetto, ma dati tempo e spazio disponibili mi sono accontentato di non
scrivere balle esagerate! )

> Dai ricordi delle superiori:
>
> La stabilità dipende dall'architettura generale del velivolo,
> se piazzi i pezzi in un certo modo lo avrai stabile oppure
> instabile, a piacimento. E' anche un'arte alquanto
> complessa, come dimostrano i numerosi fallimenti che
> ogni tanto costellano la storia aeronautica.


Volendo specificare un po', uno dei parametri importanti è l'altezza
dell'ala (e in generale la sua posizione) rispetto al baricentro: l'ala
alta, quindi sopra al baricentro, rende l'aereo più stabile, mentre l'ala
bassa
tipica dei caccia lo rende meno stabile: il fatto che la quasi totalità dei
caccia monoplani utilizzassero l'ala bassa non è casuale. Dopodichè anche la
posizione
longitudinale dell'ala rispetto al baricentro (più avanti o più indietro),
la posizione dei piani di coda, l'eventuale diedro delle superfici portanti,
etc. hanno influenza sulla stabilità del velivolo.
Non ho capito se hai smentito l'esistenza del legame tra manovrabilità e
instabilità: a me risulta che ci sia!

> Mai nessuno si è domandato perchè negli anni '30 le
> max velocità da record le toccavano gli idrovolanti?
> Perchè non erano limitati nella lunghezza della corsa
> di decollo.


Osservazione interessantissima! non ci avevo mai riflettuto.

Grazie delle precisazioni!

Saluti )

Frakkia
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Old 02-12-08, 10:50 PM
MILES GLORIOSUS
 
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Default Re: Perdite Raf durante operazione Compass

On 2 Dic, 15:38, "Davide Pastore" <davide.past...@alice.it> wrote:

> Nota bene che "strategico" significa "diverso dal tattico"
> e non per forza "a duemila km di distanza". Un ponte a
> 50km dal campo di battaglia è un obbiettivo strategico,
> non un appoggio tattico. Al limite possiamo distinguere
> tra "strategico a medio raggio" [tedeschi] e "strategico
> a grande raggio" [angloamericani].


Non sono un esperto di cose militari, ma mi pare che sia sbagliato
epistemiologicamente legare la differenza tra strategico e tattico
alla distanza dal campo di battaglia. La differenza è imho legata alla
tipologia di obbiettivo che si va a colpire.
Una fabbrica di carri armati è un obbiettivo strategico a qualunque
distanza dal fronte, perché distrutta quella, si priva il nemico della
capacità di produrre armi da usare in battaglia, riducendolo così
all'impotenza. I carri armati prodotti dalla stessa fabbrica sono
invece un obbiettivo tattico delle operazioni militari.
Allo stesso modo un'atomica strategica può essere puntata contro le
città o le zone produttive del nemico, come strumento per distruggere
il suo manpower e la sua capacità industriale. Un'atomica tattica è
invece un'arma di teatro da utilizzare prevalentemente contro le
concentrazioni di forze nemiche.
Il tutto indipentemente dalla distanza dai campi di battaglia.

MG
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Old 02-12-08, 11:10 PM
Aerei Italiani
 
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Default Re: Perdite Raf durante operazione Compass

In data 02 dicembre 2008 alle ore 22:50:07, MILES GLORIOSUS
<MILES_GLORIOSUS2004@yahoo.it> ha scritto:

> On 2 Dic, 15:38, "Davide Pastore" <davide.past...@alice.it> wrote:
>
>> Nota bene che "strategico" significa "diverso dal tattico"
>> e non per forza "a duemila km di distanza". Un ponte a
>> 50km dal campo di battaglia è un obbiettivo strategico,
>> non un appoggio tattico. Al limite possiamo distinguere
>> tra "strategico a medio raggio" [tedeschi] e "strategico
>> a grande raggio" [angloamericani].

>
> Non sono un esperto di cose militari, ma mi pare che sia sbagliato
> epistemiologicamente legare la differenza tra strategico e tattico
> alla distanza dal campo di battaglia. La differenza è imho legata alla
> tipologia di obbiettivo che si va a colpire.
> Una fabbrica di carri armati è un obbiettivo strategico a qualunque
> distanza dal fronte, perché distrutta quella, si priva il nemico della
> capacità di produrre armi da usare in battaglia, riducendolo così
> all'impotenza. I carri armati prodotti dalla stessa fabbrica sono
> invece un obbiettivo tattico delle operazioni militari.
> Allo stesso modo un'atomica strategica può essere puntata contro le
> città o le zone produttive del nemico, come strumento per distruggere
> il suo manpower e la sua capacità industriale. Un'atomica tattica è
> invece un'arma di teatro da utilizzare prevalentemente contro le
> concentrazioni di forze nemiche.
> Il tutto indipentemente dalla distanza dai campi di battaglia.
>
> MG



Penso che il buon Davide volesse mettere l'accento su di un aereo pensato
, costruito ed utilizzato esclusivamente per il supporto ravvicinato alle
truppe ( magari con la possibilità di essere portato sull'obiettivo dalle
stesse truppe di terra o tutt'alpiu' da qualche osservatore aereo).


Qualcosa come il CANSA I TUFF o il Ca.355 per intenderci.... :-D

--
Creato con il rivoluzionario client e-mail di Opera:
http://www.opera.com/mail/
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Old 03-12-08, 09:59 AM
Michele
 
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Default Re: Perdite Raf durante operazione Compass


"MILES GLORIOSUS" <MILES_GLORIOSUS2004@YAHOO.IT> ha scritto nel messaggio
news:1aced533-365a-4a90-8a25-bec9a16995a6@d23g2000yqc.googlegroups.com...
> On 2 Dic, 15:38, "Davide Pastore" <davide.past...@alice.it> wrote:
>
>> Nota bene che "strategico" significa "diverso dal tattico"
>> e non per forza "a duemila km di distanza". Un ponte a
>> 50km dal campo di battaglia è un obbiettivo strategico,
>> non un appoggio tattico. Al limite possiamo distinguere
>> tra "strategico a medio raggio" [tedeschi] e "strategico
>> a grande raggio" [angloamericani].

>
> Non sono un esperto di cose militari, ma mi pare che sia sbagliato
> epistemiologicamente legare la differenza tra strategico e tattico
> alla distanza dal campo di battaglia.


Non direi. Se siamo fuori dal campo di battaglia siamo fuori dal campo di
applicazione della tattica, che è la scienza di vincere sul campo di
battaglia. Piuttosto si può discutere di quanto profondo sia,
effettivamente, il campo di battaglia.

La differenza è imho legata alla
> tipologia di obbiettivo che si va a colpire.
> Una fabbrica di carri armati è un obbiettivo strategico a qualunque
> distanza dal fronte, perché distrutta quella, si priva il nemico della
> capacità di produrre armi da usare in battaglia, riducendolo così
> all'impotenza. I carri armati prodotti dalla stessa fabbrica sono
> invece un obbiettivo tattico delle operazioni militari.


D'accordo, nel momento in cui quei carri armati sono usati dal nemico...
tatticamente. Nel momento in cui sono, per esempio, ancora rinforzi in
viaggio su un treno verso il fronte, se bombardo il treno e distruggo quegli
stessi carri armati non sto svolgendo un attacco tattico.

> Allo stesso modo un'atomica strategica può essere puntata contro le
> città o le zone produttive del nemico, come strumento per distruggere
> il suo manpower e la sua capacità industriale. Un'atomica tattica è
> invece un'arma di teatro da utilizzare prevalentemente contro le
> concentrazioni di forze nemiche.


Il che ci riporta all'allungamento in profondità del campo di battaglia di
cui parlavo sopra.

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Old 03-12-08, 10:48 AM
Michele
 
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Default Re: Perdite Raf durante operazione Compass


"Aerei Italiani" <aereitaliani@edisontel.it> ha scritto nel messaggio
news:gh4bpn$ic9$4@ventolo.computerville.it...

un aereo pensato
> , costruito ed utilizzato esclusivamente per il supporto ravvicinato alle
> truppe


Sarebbe un errore pretendere che un aereo da supporto ravvicinato sia solo
un aereo che sia stato progettato e usato solo per questo. In tal caso si
dovrebbero escludere il Typhoon, l'Hurricane, il Thunderbolt, tutti
progettati come caccia e usati anche come tali, ma che funzionavano
ragionevolmente bene, o benissimo, per il CAS. In effetti se si decidesse
che il CAS è tale solo se svolto da aerei progettati e usati solo per quello
si dovrebbe concludere che gli Alleati occidentali nella 2GM non avevano
alcuna forma di CAS - il che è palesemente ridicolo.

( magari con la possibilità di essere portato sull'obiettivo dalle
> stesse truppe di terra o tutt'alpiu' da qualche osservatore aereo).


E questo è ciò che i Tedeschi facevano già nel 1939 (segnalazioni da truppe
di terra) e nel 1941 (osservatori della Luftwaffe a bordo dei loro SdKfz
250/4).


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