Il 15 Ott 2008, 14:56,
zoostation78@gmail.com ha scritto:
> Salve a tutti, spero di essere nella sezione giusta. A gennaio 2008 ho
> tamponato un'auto a non più di 10 km/h, [cut]
Sicuramente ci saranno stati i presupposti affinche' il tamponato Tizio
abbia applicato l'indennizzo diretto con firma singola ovvero che:
1) il sinistro sia avvenuto in Italia
2) Che ci sia stata collisione tra i due veicoli
3) che siano stati coinvolti non piu' di due veicoli a motore
4) che i veicoli siano immatricolati in Italia
5) etc etc
Tizio una volta presa la targa e la compagnia di assicurazione
con in piu' la dichiarazione del testimone, ha portato il tutto presso
la propria compagnia ed e' stato indennizzato.
Purtroppo puo' capitare anche questo, io consiglio ai
miei clienti di portare con se o una macchina fotografica
usa e getta o al limite di scattare le foto con il telefonino
ed in entrambi i casi nel limite del possibile di inserire sulla
foto '' la data certa'' ( anche e sopratutto quando non hanno testimoni)
spedendosi a casa o in altro luogo la ''foto-raccomandata-assicurata'' .
Aggiungo poi che un urto a non piu' di dieci Km-h puo' anche cagionare un
danno
non indifferente, dipende anche dalla massa dei veicoli coinvolti, dipende
anche
se Caio (tamponato ) in quel momento ad esempio si trovava in fila e teneva
il piede
sul freno etc etc , ad ogni modo forse se il tuo veicolo fosse stato dotato
di ''scatola nera''
magari riuscivi a dimostrare che il veicolo tamponato non ha poi subito
tutti quei danni, infine
il veicolo in questione, carino per quanto possa essere e' un veicolo datato
che magari
vale un po piu' di quella cifra :-) ( tutto il veicolo)
>Ovviamente io avrei pagato il danno senza
> intervento dell'assicurazione, se il tamponato mi avesse chiamato, ma
> a questo punto cosa mi chiedo se è così semplice fare queste
> truffe..nel senso che, avrei anche potuto dirgli 'spostiamoci più
> avanti e ci mettiamo d'accordo' ma se lui prende la targa e se ne va??
E' un classico, prima sono tutti ''zucchero e miele'' e dopo arriva la
lettera del legale o
presentano il CAI alla propria compagnia.
Ovvio che sarebbe stato meglio pagare di tasca, ma quanto? una persona che
si comporta cosi' chissa' quanto avrebbe voluto, poi nel caso magari se in
buona fede gli
davi X e sempre in buona fede non pretendevi una dichiarazione di ''nulla a
pretendere'' etc
magari il CAI l'avrebbe presentato lo stesso.
> per cui la mia domanda è questa : è davvero così semplice? basta
> conoscere il nome e cognome, targa di una persona andare
> all'assicurazione e dire che ti ha tamponato per poi mandargli la
> lettera?
Purtoppo e' cosi', ovvio che poi ognuno si assume le responsabilita' di cio'
che dichiara ma
poiche' in giro ci sono tanti ignoranti, puo' capitare anche che qualcuno
per velocizzare l'indennizzo,
una volta presa la targa, vada al pra, faccia la visura , veda chi e' il
proprietario e consegni il
Cai alla propria compagnia con ''doppia firma'' ( firma falsa) !!! e credimi
per ottenere il
modulo con la firma falsa passa tanto di quel tempo che poi magari ci
rinunci a rivendicarlo,
l'unica cosa che si puo' fare e' andare da un avvocato e richiedere per vie
giudiziarie
il CAI , con tutti i costi del caso e ammesso che ''l'ignorante'' abbia da
perdere!
--------------------------------
Inviato via
http://arianna.libero.it/usenet/