UNITOMMASO ARTICOLO DELL'ESPRESSO DENTI D'ORO SCORCIATOIA DELL'EST L'espresso extra. 15/08/08 22:25
ATTUALITÀ
MEDICI LA SCORCIATOIA DELL'EST
Denti d'oro
Dentisti con la laurea in Romania. E la possibilità di operare subito
in Italia. Ecco tutti i
trucchi offerti porta a porta dalle università dell'Europa orientale
DI GIULIANO FOSCHINI
Se il vostro dentista dovesse accogliervi in studio con un gentile
'buna ziua', forse c'è qualcosa
di cui preoccuparsi. Buna ziua significa buon giorno. In rumeno. E in
Romania, ma
ultimamente anche in Moldova, Bulgaria e Ucraina, stanno correndo a
laurearsi in odontoiatria
tanti aspiranti dentisti italiani. Giovani che in Italia, da anni,
sbattono con i rigorosi test
d'ingresso delle università a numero chiuso. Oppure vecchi
odontotecnici che cercano un
pezzo di carta per continuare a lavorare in pace, senza l'assillo che
la Guardia di finanza entri
in studio e chiuda tutto, per esercizio abusivo della professione di
dentista.
Da quando la Romania è a tutti gli effetti un paese dell'Unione
europea vige il principio del
riconoscimento del titolo di studio: chi è dottore a Bucarest è
dottore a Milano, e viceversa. "Il
problema è che nella maggior parte di questi casi ci troviamo di
fronte a un vero e proprio
dumping", spiega però il presidente nazionale dell'ordine dei medici,
Amedeo Bianco: "Persone
cioè che per non affrontare gli studi più duri in Italia, scappano
all'estero a prendere un titolo
che dà poche garanzie alla salute dei pazienti". Frequentare
l'università all'Est è molto più
facile di quello che si possa pensare. Avendo fiutato il business, in
Italia stanno nascendo una
serie di strane associazioni che si fanno chiamare università, ma non
hanno alcun tipo di
riconoscimento, e offrono supporto logistico agli studenti-clienti che
vogliono laurearsi nei
Balcani. Sbrigano le pratiche burocratiche per l'iscrizione e pensano
al supporto legale per il
riconoscimento del titolo, organizzano corsi di lingue, cercano gli
alloggi (indispensabili: per
iscriversi è necessario dimostrare di avere il domicilio in zona).
L'Università popolare San Pio X,
per esempio, sede a Milano, Barcellona, Romania, Repubblica di Moldova
e Bulgaria, fa
reclutamento porta a porta. Da qualche mese sta inviando in giro per
gli studi medici e
odontotecnici un volantino promozionale: "A coloro che per motivi di
lavoro o familiari non
possono frequentare offriamo la possibilità di avere un constante
contatto con la vita
universitaria e ottimizziamo il poco tempo a disposizione con
assistenza personalizzata". Un
odontoiatra che ha ricevuto l'invito della San Pio X, temendo la
truffa, ha inviato un esposto
alla Procura di Bari per capire se tutto è lecito. Certo, la società
milanese non è la sola a offrire
questo tipo di servizio. Basta fare una passeggiata su Google per
rendersene conto. Ci sono
per esempio quelli dell'Università popolare San Tommaso, sede a
Zibello, 2 mila abitanti a 30
chilometri da Parma, che propongono gli stessi servizi. In più danno
lezioni in videoconferenza
con Skype e addirittura i video degli interventi chirurgici
direttamente da YouTube.
Il corso di studi in Romania dura cinque anni. Per iscriversi non
serve un test d'ingresso, ma è
necessario superare un test di lingua. La laurea non basta per poter
esercitare in Italia.
Occorre chiedere il riconoscimento al ministero e soprattutto
sostenere l'esame di abilitazione.
Il paletto però si supera facilmente. "Parliamo di un fenomeno che
ultimamente sta assumendo
dimensioni preoccupanti", commenta Giuseppe Renzo, presidente della
commissione dell'albo
degli odontoiatri: "Abbiamo già avuto due incontri con i tecnici del
ministero per cercare di
porre un argine a un problema che è grave: questi atenei non danno
alcuna garanzia di
qualità. Servono più controlli e trasparenza. Abbiamo individuato una
serie di strade: così,
chiediamo al ministero di essere più rigidi sul riconoscimento".
Una scorciatoia però c'è sempre. E la propongono ancora le formidabili
università popolari.
"Dopo la laurea è possibile prendere l'abilitazione nello stesso paese
e poi chiedere il diritto di
stabilimento professionale, per far riconoscere il titolo anche in
Italia", spiegano: "Prima serve
però esercitare regolarmente in modo continuativo la professione dove
ci si è laureati". Per
abilitarsi, serve dimostrare che si è lavorato in Romania. Nessun
problema: l'università
popolare San Tommaso ha aperto la clinica San Tommaso. La sede è Arad,
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