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Old 20-02-04, 11:16 PM
Almustafa
 
Posts: n/a
Default Usenet e democrazia: una modesta proposta

Nelle plaghe virtuali di uno strano mondo chiamato Usenet, un altroquando
imperfetto sospeso in un tempo in cui l'evoluzione del pensiero si è fermata
al dispotismo orientale, ai sultanati dei visir ed alle teocrazie medievali,
all'assolutismo illuminato dell'ancient regime nel migliore dei casi, la
democrazia non è mai arrivata.
Ci sono i padroni del vapore, che dicono Usenet è mia e la gestisco come mi
pare e piace,
se non ti piace fuori dai coglioni, vai a pascolare da un'altra parte, come
diceva il duce buonanima, per cui se il
belpaese non ti va bene com'è sei comunque libero di emigrare...
Ricordano i tempi belli della concezione patrimonialista e proprietaria
dello stato, in cui i re erano tali per grazia
di dio e concedevano graziosamente ai sudditi l'elemosina di vivere sulle
loro terre; e se qualcuno osava
muovere critiche al tiranno era la gogna, il patibolo o le ruote di tortura.
Diceva il buon Gioacchino Belli, ne "Li soprani der monno vecchio":
C’era una volta un Re cche ddar palazzo/mannò ffora a li popoli st’editto:
- Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo/sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.
Io fo ddritto lo storto e storto er dritto/pozzo vénneve a ttutti a un
tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo/ché la vita e la robba Io ve
l’affitto.
Chi abbita a sto monno senza er titolo/o dde Papa, o dde Re, o
dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo -.
Nel mondo reale tutto ciò è tramontato da almeno un paio di secoli,
seppellito da rivoluzioni, bastiglie
e costituzioni; su usenet è ancora triste presente.
Concetti come libertà di espressione, "sovranità popolare" degli utenti,
responsabilità "politica"
di chi amministra la cosa pubblica, uguaglianza degli utenti di fronte alla
legge (leggi: imparzialità di trattamento),
libere elezioni sono aldilà da venire.
Questo è lo stato dell'arte: esistono dei moderatori che dovrebbero far
rispettare un manifesto, "costituzione"
che non è stata approvata dalla maggioranza degli attuali utenti dei NG e
non è modificabile, e che quindi per ciò
stesso è non democratica; questi censori "di stato", questi custodi
platonici del bene comune sono sciolti da
qualsivoglia controllo, non sono revocabili con libere elezioni, nè possono
essere rimossi, nemmeno ove violino
palesemente lo stesso manifesto che dovrebbero far applicare.
Essi sono nei fatti dei dittatori assoluti, che esercitano un potere senza
averne la responsabilità, poichè non
devono rispondere a chichessia del loro operato, insindacabile per
definizione.
Il manifesto non è modificabile nemmeno dall'unanimità degli utenti del NG
(!!!!), nè si può proporre una
votazione per abolire ad esempio la moderazione, o rimuovere un moderatore
incapace, perchè egli potrà
facilmente impedire ogni discussione sul tema cassando i post relativi,
abusando del potere "pubblico"
concesogli per piegarlo ai propri fini personali.
L'unica libertà che è riconosciuta agli utenti è quella di stare zitti, di
non partecipare alle discussioni, ovvero di
emigrare e crearsi il proprio orticello con le proprie regole.
Mi chiedo se non sia l'ora che il terzo e quarto stato degli utenti usenet
si ribelli agli abusi e alle angherie
dell'aristocrazia e rivendichi, con la propria sovranità, la
DEMOCRATIZZAZIONE dei NG, che sono fatti da chi
scrive, che ne ha, seguendo le regole della democrazia liberale, la piena
disponibilità.
Rivendico perciò alle comunità che SONO i NG:
1) il diritto di eleggere, criticare, discutere e revocare i moderatori, che
al NG devono rispondere
2) il diritto di modificare il manifesto, che non è scolpito nella pietra
immutabile delle tavole della legge, ma
deve poter essere modificato come qualsiasi costituzione
3) il diritto di decidere se ci debba essere o no una moderazione, quali
criteri essa debba seguire, se la
moderazione debba essere istituita nei NG liberi o abolita in quelli
moderati
4) il diritto di discutere di tutto queste questioni "politiche" che
riguardano le comunità all'interno dello stesso
NG, e non in uno dedicato come questo, per la semplice ragione che la
discussione deve riguardare tutti i
"cittadini" della comunità, che devono avere la possibiltà di conoscerle
senza "saltare" da altre parti.
In conclusione, tutto il potere al popolo dei NG!
Uno spettro si aggira per Usenet: E' lo spettro della democrazia.
Tremino pure le classi dominanti davanti ad una rivoluzione democratica!
I niusgruppari non hanno niente da perdere in essa, fuorchè le loro catene;
hanno invece un mondo da guadagnare.
'Niusgruppari di tutta Usenet, unitevi!'

Almustafa dixit

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
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Old 20-02-04, 11:53 PM
Stefano De Cesari
 
Posts: n/a
Default Re: Usenet e democrazia: una modesta proposta


> 'Niusgruppari di tutta Usenet, unitevi!'



Se lo dici tu' .....

*LOL*


Stefano De Cesari


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Old 21-02-04, 12:20 AM
Stefano De Cesari
 
Posts: n/a
Default Re: Usenet e democrazia: una modesta proposta

Almustafa wrote:
>
>sospeso in un tempo in cui l'evoluzione del pensiero si è fermata
>al dispotismo orientale,


No. Semplicemente all'idea di proprieta' privata.

>la democrazia non è mai arrivata.


Non esiste la democrazia nella proprieta' privata.

>Ricordano i tempi belli della concezione patrimonialista e proprietaria
>dello stato,


Qui lo "stato" non c'entra un fico secco visto che ognuno ha la sua
proprieta' privata.
Io ad esempio non posso cancellare i dati dal tuo computer perche'
magari mi rompi le palle. Ne posso staccare il tuo modem per lo stesso
motivo. Sono tue proprieta' e tu ci fai quel cavolo che ti pare, fino a
quando rispetti la legge.

>Concetti come libertà di espressione,


Sei libero di esprimerti mi pare

> "sovranità popolare" degli utenti,


Perche' ca**o gli utenti dovrebbero essere sovrani a casa mia? Loro
mica mi fanno entrare a casa loro

>responsabilità "politica" di chi amministra la cosa pubblica,


Qui di "pubblico" non c'e' un ca**o se non l'hai ancora capito

>uguaglianza degli utenti di fronte alla legge (leggi: imparzialità di
>trattamento),


Che esiste.

>libere elezioni


Ci sono ad ogni votazione.

>Questo è lo stato dell'arte: esistono dei moderatori che dovrebbero
>far rispettare un manifesto, "costituzione" che non è stata approvata
>dalla maggioranza degli attuali utenti dei NG


Esattamente come la Costituzione italiana non e' stata approvata dalla
maggioranza degli attuali cittadini italiani Ma non per questo non
e' valida.

>e non è modificabile,


Solo se il manifesto non lo prevede. Ma il moderatore puo' modificarla
quando piu' gli aggrada.

>e che quindi per ciò stesso è non democratica;


Come la Costituzione di ogni paese del mondo

>questi censori "di stato",


No. Censori "della propria proprieta' privata".

>questi custodi platonici del bene comune


Non custodiscono un bel niente.

>sono sciolti da qualsivoglia controllo,


Che non sia stabilito dal manifesto.

>non sono revocabili con libere elezioni,


Infatti quando hai eletto qualcuno in parlamento non puoi decidere di
mandarlo a casa prima della scadenza del mandato

>nè possono essere rimossi, nemmeno ove violino palesemente lo stesso
>manifesto che dovrebbero far applicare.


E perche' dovrebbero quando sono a casa loro? Li vuoi sfrattare pure
da casa loro? C'e' tanta democrazia: riunitevi a casa tua

>Essi sono nei fatti dei dittatori assoluti, che esercitano un potere
>senza averne la responsabilità,


Ne hanno la responsabilita' proprio perche' e' casa loro e in casa loro
sono la massima autorita'

>poichè non devono rispondere a chichessia del loro operato,


Devono rispondere al GCN se indicato dal manifesto. O a nessuno, come io
non rispondo a nessuno di quello che faccio a casa mia, se non violo le
leggi dello stato.

>insindacabile per definizione.


Puoi sindacare quanto ti pare, ma alla fine sono sempre io a decidere
cosa fare in casa mia

>Il manifesto non è modificabile nemmeno dall'unanimità degli utenti
>del NG (!!!!),


Affermazione priva di significato visto che non esiste un censimento
degli stessi
*LOL*

>nè si può proporre una votazione per abolire ad esempio la
>moderazione,


Per il semplice fatto che se non ti piace casa mia andate a casa di
qualcun'altro

>o rimuovere un moderatore incapace,


Se a te non piace come gestisco casa mia, vai a casa di qualcun'altro
Nessuno ti obbliga a venire a casa mia

>perchè egli potrà facilmente impedire ogni discussione sul tema
>cassando i post relativi,


Cioe' facendo entrare chi voglio a casa mia senza essere obbligato a far
entrare i maleducati o altri che non desidero.

>abusando del potere "pubblico"


Non c'e' nulla di "pubblico".

>concesogli per piegarlo ai propri fini personali.


Il potere che gli e' concesso e' di gestire casa propria. Una cosa che
nessuno puo' negargli.

>L'unica libertà che è riconosciuta agli utenti è quella di stare
>zitti,


No. Possono parlare nel rispetto delle regole che stabilisco a casa mia


>di non partecipare alle discussioni,


No. Possono partecipare alle discussioni che decido si possano fare a
casa mia

>ovvero di emigrare e crearsi il proprio orticello con le proprie
>regole.


Esatto. Se non vi piace andate a casa di qualcuno di voi e decidete voi
come parlare e di cosa parlare a casa vostra

>Mi chiedo se non sia l'ora che il terzo e quarto stato degli utenti
>usenet si ribelli agli abusi e alle angherie dell'aristocrazia e
>rivendichi, con la propria sovranità, la DEMOCRATIZZAZIONE dei NG,


*ROTFL*
Creati la tua gerarchia Fino ad allora la tua ribellione contera'
meno di zero perche' a casa mia saro' sempre io a decidere come gestirla
e chi farvi entrare

>che sono fatti da chi scrive,


No. Sono fatti da chi accetta di rispettare le regole che stabilisco a
casa mia.

>che ne ha, seguendo le regole della democrazia liberale, la piena
>disponibilità.


Balle. Hai la disponibilita' che ti concedo io a casa mia.

>Rivendico perciò alle comunità che SONO i NG:
>1) il diritto di eleggere, criticare, discutere e revocare i
>moderatori, che al NG devono rispondere


Solo quando avremo diritto di decidere il colore di casa tua e
l'arredamento della stessa

>2) il diritto di modificare il manifesto, che non è scolpito nella
>pietra immutabile delle tavole della legge, ma deve poter essere
>modificato come qualsiasi costituzione


Le Costituzioni non sono modificabili se non con modalita' estremamente
particolari

>3) il diritto di decidere se ci debba essere o no una moderazione,


Questo lo decidi quando fai entrare le persone a casa tua
Non puoi certo deciderlo quando vai a casa di altri

>4) il diritto di discutere di tutto queste questioni "politiche" che
>riguardano le comunità all'interno dello stesso NG, e non in uno
>dedicato come questo, per la semplice ragione che la discussione deve
>riguardare tutti i "cittadini" della comunità, che devono avere la
>possibiltà di conoscerle senza "saltare" da altre parti.


Allora alle prossime elezioni facciamo venire i candidati a casa tua e
il seggio a casa tua invece di costringerti a cercare fuori di casa
quello che occorre
*LOL*

>In conclusione, tutto il potere al popolo dei NG!


*ROTFL*
Sei uno spasso! Abbiamo trovato un fedele servitore di Greco

>Uno spettro si aggira per Usenet: E' lo spettro della democrazia.


E tale restera' fino a quando esistera' la proprieta' privata.

-Stefano
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Old 21-02-04, 12:40 AM
Marco d'Itri
 
Posts: n/a
Default Re: Usenet e democrazia: una modesta proposta

leo.roa@iol.it wrote:

>Nelle plaghe virtuali di uno strano mondo chiamato Usenet, un altroquando

Giovanni!

--
ciao, | "Il suo comportamento non e' professionale." -- Emanuele Mancuso
Marco | (Ri)scoprire fidonet: http://bbs.bofh.it/
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Old 21-02-04, 12:44 AM
Stefano De Cesari
 
Posts: n/a
Default Re: Usenet e democrazia: una modesta proposta

Marco d'Itri wrote:
>
>>Nelle plaghe virtuali di uno strano mondo chiamato Usenet, un
>>altroquando


> Giovanni!


Dici che e' un fake del Greco?
O uno dei suoi allievi prediletti?
*LOL*

-Stefano
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Old 21-02-04, 01:21 AM
Crononauta
 
Posts: n/a
Default Re: Usenet e democrazia: una modesta proposta

On Fri, 20 Feb 2004 22:16:33 GMT, Almustafa <leo.roa@iol.it> wrote:
> se non ti piace fuori dai coglioni,


Perfetto, ora che hai capito come funziona, mettilo in pratica.

> Concetti come libertà di espressione, "sovranità popolare" degli utenti,
> responsabilità "politica"


La sovranità è assoluta: anzi, è perfino migliore di quanto
immaginabile, in quanto chiunque può addirittura fondare il proprio
Stato. Che si può volere di più?

L'unico problema sono i soggetti come te, troppi cialtroni e inetti per
intraprendere alcuna iniziativa costruttiva, e che preferiscono la molto
più comoda strada del lasciare fare per poi lamentarsi a prescindere.

Beh, sinceramente: cazzi vostri.

--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
ICQ:4005815
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Old 21-02-04, 05:46 AM
Xero
 
Posts: n/a
Default Re: Usenet e democrazia: una modesta proposta

Almustafa wrote:

> Uno spettro si aggira per Usenet: E' lo spettro della democrazia.
> Tremino pure le classi dominanti davanti ad una rivoluzione democratica!
> I niusgruppari non hanno niente da perdere in essa, fuorchè le loro catene;
> hanno invece un mondo da guadagnare.
> 'Niusgruppari di tutta Usenet, unitevi!'



Ciao Almustafa, ^_____.^

il tuo post (discorso) è fortissimo, pieno e ricco di spunti
interessantissimi, qui da un piccolo piccolo caso, sta nascendo il germe
di una rivoluzione. Del resto le rivoluzioni ci sono state nel mondo
reale, figuriamoci se non è possibile farle anche su questo campo
virtuale, dove un gruppo di pochi "tecnici" si è impadronita di uno
strumento più grande di loro, vai a spiegare a loro che l'importante non
è il mezzo di comunicazione ma QUANTO e COME si comunica, e si parli, di
gatti, cani, linux e arredamento o di sentimenti.
Le regole qui sono senza luce, non riescono a distinguere le grandi
sfumature, potere per loro è sinonimo di dittatura e allo stesso tempo
di democrazia. Non è che le idee siano poco chiare, le idee proprio non
ci sono. Per fortuna nel mondo reale siamo ad uno step di civiltà
nettamente superiore e che rilega ad uno stato primitivo quel di USENET.
Il caso di Star, moderatore di it.discussioni.sentimenti è solo uno dei
tanti casi, e non importa l'indignazione del vassallo di turno, qui è
l'intero sistema che non funziona, che non è garante di nulla, ma se
senti loro, sono contenti di aver creato un mondo senza libertà di
espressione, senza possibilità di cambiamento. E stanne certo che sono
gli stessi membri che hanno bellamente detto "Affari vostri", loro hanno
altri impegni, ma non pensate siano poi così inderogabili, chi crea la
non libertà non ha certo grandi ideali e grandi pensieri. Appartengono
ad un mondo fatto dei loro pensieri e poco sono propensi all'evoluzione,
al dialogo, non esiste ad esempio nemmeno un comitato per le proposte,
non esiste un'opposizione di destra, centro, o alto o basso che sia.
In questo Star è davvero una delle tante pedine disposte qui e là a
caso, mi dispiace prenderla troppo di mira perchè alla fine è nel
rispetto dell'assolutisimo imposto dal gran consiglio, questo è il
manifesto cui si riferisce il GCN, cioè l'anarchia assoluta e totale al
di sotto dell'olimpo. Credo che tra di loro non siano tutti così, voglio
sperare, anzi, sono convinto che tra loro si accenderà un dibattito
importante, non per le parole che diciamo noi, che non sono altro che la
conferma, piuttosto per loro coscienza e spirito libertario. Conosco
molte persone di USENET, di cui molte straniere, e quello che dico non è
alla silvasò, raccolgo il pensiero di tanta gente come te, certo che non
può rimanere solo pensiero il malcontento, e chiunque crede in qualcosa
di giusto non deve stare zitto, deve far capire che il popolo di USENET
ha dei diritti e che gli stessi creatori
non sono gli dei dell'olimpo. Questo però non lo scrivono nelle loro
regole, le risposte sono sempre le stesse, alla SDC

1) "Leggiti il regolamento"
2) Puoi creati un newsgroup quando vuoi
3) Come tu hai detto se non stai bene nel newsgroup "Italia", non
lottare affatto, vattemne nel newsgroup "Argentina"...

etc etc e via dicendo. Questo è il livello di libertà, intesa nel senso
della democrazia reale, che esiste in USENET allo stato attuale.
Siamo ricchi di storia, ma è proprio vero che non si impara dagli errori
passati. E la democrazia va sempre e cmq conquistata. Un pensiero
ragionato che non sia la legge della giungla, quella del solito più
forte, di quello arrivato prima. E' sconsolante, ma si deve lottare per
questi diritti cui con tanta difficoltà siamo giunti e per cui tanta
gente ha dato la vita fino alla morte, in questo almeno siamo fortunati.
Ma il mondo di USENET si sta allargando, e bisogna inserire la
democrazia qui dentro, lo stiamo facendo con un dialogo che purtroppo è
solo un monologo, perchè a parte gli abbai alla SDC, il cancello non si
apre e non riusciamo nemmeno a vederla la porta a cui bussare. Sia pace
e bandiera bianca ammainata, loro vedono noi "4 ignoranti" come una
mincaccia e non come una possibilità, che tanto più grande sarà il tuo
potere quanto saranno gli esseri più piccoli di cui avrai paura.


Ciao Almustafa ^____.^


xero°kelvin
xero@xerolab.com





P.S:

Il GCN italiano è contento, contenti loro, ma il "progamma che hanno
creato è pieno di bachi" e ogni onesto sviluppatore lo ammetterebbe. Per
conoscenza personale, potrei dire che qualcuno che conosco io si batte
per l'open source, peccato non abbia una visione di quello che significa
questo termine in un ambito più ampio.
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Old 21-02-04, 08:23 AM
Stefano De Cesari
 
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Default Re: Usenet e democrazia: una modesta proposta

Xero wrote:
>
>qui è l'intero sistema che non funziona,


*ROTFL*

>che non è garante di nulla,


E' ipergarantista invece!
Non ti piace il ng? Ti e' permesso di creartene uno tuo.
Non ti piace la gestione della gerarchia? Ti e' permesso di creare una
tua da gestire come ti pare piace

>raccolgo il pensiero di tanta gente come te,


Che si e' mossa il culo e si e' creata la propria gerarchia
La free.* ad esempio ha tra le regole la mancanza di moderazione
Createvi la vostra gerarchia se come e' gestita questa non vi piace.

>deve far capire che il popolo di USENET ha dei diritti


Hai il diritto di farti la tua gerarchia e di gestirla come ca**o pare a
te Che vuoi piu' di questo?

>Ma il mondo di USENET si sta allargando, e bisogna inserire la
>democrazia qui dentro,


La democrazia esiste gia'. Ognuno ha le stesse liberta' di crearsi ng e
gerarchie. Non ha la liberta' di decidere su cio' che creano gli altri.

>loro vedono noi "4 ignoranti" come una mincaccia


*****STRA-ROTFL*****

>Il GCN italiano è contento, contenti loro, ma il "progamma che hanno
>creato è pieno di bachi"


Nella tua fantasia forse

-Stefano
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Old 21-02-04, 10:19 AM
ChicaVQ
 
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Default Re: Usenet e democrazia: una modesta proposta

leo.roa@iol.it (Almustafa) ha scritto:

> Nelle plaghe virtuali

<cut>

Ma perchè non vi aprite un blog?
Gesù che piaghe che siete.


--
we are all in the gutter
but some of us are looking at the stars
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Old 21-02-04, 12:32 PM
Almustafa
 
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Default Re: Usenet e democrazia: una modesta proposta

Il 21 Feb 2004, 10:19, ChicaVQ <~charmian~@tin.it> ha scritto:

> Ma perchè non vi aprite un blog?
> Gesù che piaghe che siete.


Quando nel 1799 la repubblica partenopea fu rovesciata nel sangue
dai lazzaroni sanfedisti del cardinale Ruffo, i popolani accecati d'ira
difesero coi forconi il reazionario e decadente regno borbonico che li
dissanguava contro "i senza dio" giacobini, che volevano, horribile dictu!,
portare i principi di uguaglianza e libertà dove esistevano privilegi e
ignobile sfruttamento.
Ma che te lo dico a fare, tu sei come quei plebei che "in hoc signo vinces"
trucidavano i patrioti napoletani che volevano affrancarli dal servaggio,
figuriamo se capisci di che sto parlando, fiato sprecato il mio.
La devozione dei servi verso i padroni è la forma più abietta di
schiavitù.
Torna a cuccia dal moderatore, su, che è tanto buono e ti da un osso da
spolpare, se fai la brava, e difendilo dai cattivi contestatori che fanno
sommessamente notare che non tutto va bene, madama la marchesa.
O tempora!O Mores!



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
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