Nelle plaghe virtuali di uno strano mondo chiamato Usenet, un altroquando
imperfetto sospeso in un tempo in cui l'evoluzione del pensiero si è fermata
al dispotismo orientale, ai sultanati dei visir ed alle teocrazie medievali,
all'assolutismo illuminato dell'ancient regime nel migliore dei casi, la
democrazia non è mai arrivata.
Ci sono i padroni del vapore, che dicono Usenet è mia e la gestisco come mi
pare e piace,
se non ti piace fuori dai coglioni, vai a pascolare da un'altra parte, come
diceva il duce buonanima, per cui se il
belpaese non ti va bene com'è sei comunque libero di emigrare...
Ricordano i tempi belli della concezione patrimonialista e proprietaria
dello stato, in cui i re erano tali per grazia
di dio e concedevano graziosamente ai sudditi l'elemosina di vivere sulle
loro terre; e se qualcuno osava
muovere critiche al tiranno era la gogna, il patibolo o le ruote di tortura.
Diceva il buon Gioacchino Belli, ne "Li soprani der monno vecchio":
C’era una volta un Re cche ddar palazzo/mannò ffora a li popoli st’editto:
- Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo/sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.
Io fo ddritto lo storto e storto er dritto/pozzo vénneve a ttutti a un
tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo/ché la vita e la robba Io ve
l’affitto.
Chi abbita a sto monno senza er titolo/o dde Papa, o dde Re, o
dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo -.
Nel mondo reale tutto ciò è tramontato da almeno un paio di secoli,
seppellito da rivoluzioni, bastiglie
e costituzioni; su usenet è ancora triste presente.
Concetti come libertà di espressione, "sovranità popolare" degli utenti,
responsabilità "politica"
di chi amministra la cosa pubblica, uguaglianza degli utenti di fronte alla
legge (leggi: imparzialità di trattamento),
libere elezioni sono aldilà da venire.
Questo è lo stato dell'arte: esistono dei moderatori che dovrebbero far
rispettare un manifesto, "costituzione"
che non è stata approvata dalla maggioranza degli attuali utenti dei NG e
non è modificabile, e che quindi per ciò
stesso è non democratica; questi censori "di stato", questi custodi
platonici del bene comune sono sciolti da
qualsivoglia controllo, non sono revocabili con libere elezioni, nè possono
essere rimossi, nemmeno ove violino
palesemente lo stesso manifesto che dovrebbero far applicare.
Essi sono nei fatti dei dittatori assoluti, che esercitano un potere senza
averne la responsabilità, poichè non
devono rispondere a chichessia del loro operato, insindacabile per
definizione.
Il manifesto non è modificabile nemmeno dall'unanimità degli utenti del NG
(!!!!), nè si può proporre una
votazione per abolire ad esempio la moderazione, o rimuovere un moderatore
incapace, perchè egli potrà
facilmente impedire ogni discussione sul tema cassando i post relativi,
abusando del potere "pubblico"
concesogli per piegarlo ai propri fini personali.
L'unica libertà che è riconosciuta agli utenti è quella di stare zitti, di
non partecipare alle discussioni, ovvero di
emigrare e crearsi il proprio orticello con le proprie regole.
Mi chiedo se non sia l'ora che il terzo e quarto stato degli utenti usenet
si ribelli agli abusi e alle angherie
dell'aristocrazia e rivendichi, con la propria sovranità, la
DEMOCRATIZZAZIONE dei NG, che sono fatti da chi
scrive, che ne ha, seguendo le regole della democrazia liberale, la piena
disponibilità.
Rivendico perciò alle comunità che SONO i NG:
1) il diritto di eleggere, criticare, discutere e revocare i moderatori, che
al NG devono rispondere
2) il diritto di modificare il manifesto, che non è scolpito nella pietra
immutabile delle tavole della legge, ma
deve poter essere modificato come qualsiasi costituzione
3) il diritto di decidere se ci debba essere o no una moderazione, quali
criteri essa debba seguire, se la
moderazione debba essere istituita nei NG liberi o abolita in quelli
moderati
4) il diritto di discutere di tutto queste questioni "politiche" che
riguardano le comunità all'interno dello stesso
NG, e non in uno dedicato come questo, per la semplice ragione che la
discussione deve riguardare tutti i
"cittadini" della comunità, che devono avere la possibiltà di conoscerle
senza "saltare" da altre parti.
In conclusione, tutto il potere al popolo dei NG!
Uno spettro si aggira per Usenet: E' lo spettro della democrazia.
Tremino pure le classi dominanti davanti ad una rivoluzione democratica!
I niusgruppari non hanno niente da perdere in essa, fuorchè le loro catene;
hanno invece un mondo da guadagnare.
'Niusgruppari di tutta Usenet, unitevi!'
Almustafa dixit
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