Enrico C ha scritto:
> piotr wrote:
>
>
>> Teoria magari pure giusta, visto che non c'e' mai stata
>> tanta opulenta ricchezza per tanti.
>
> Se gli affitti delle case costano una favola e fare la
> spesa alimentare richiede bigliettoni di grosso calibro,
La bolla immobiliare, di cui non per niente il italia
abbiamo il piu' fulgido esempio d'occidente non ancora
esploso (altro che USA...), e' stata causata da cio' di cui
si e' discusso fino alla nausea sul thread del certificato
energetico, oltre che dal basso costo del denaro (tassi
bassi, cioe' mutui facili per tutti anche per importi molto
elevati, cio' fa salire molto i prezzi degli immobili).
Discussione evidentemente del tutto inutile.
Negli altri paesi invece e' dipesa dal solo dal basso costo
del denaro, tenuto artificialmente basso dalle autorita'
monetarie per pompare l'economia e superare giocando al
rialzo le varie crisi da bolla che si sono susseguite
regolarmente negli ultimi anni. Quando costa meno un mutuo
dell'affitto, evidentemente c'e' qualcosa che non va, e le
persone sono spinte ad indebitarsi, tanto per male che vada
restituiscono le chiavi della casa alla banca e hanno
comunque risparmiato rispetto all'affitto.
Il prezzo delle case e' alto perche' chi vende trova
acquirenti disposti a sborsare quel prezzo, e'
semplicissimo, non c'e' bisogno di nessun complotto dietro.
Se cosi' non fosse i prezzi calerebbero, o non sarebbero
nemmeno aumentati. E non ci si sarebbe sognati di caricare a
dismisura gli immobili di tasse e obblighi costosissimi
quando i soldi non ci sono, non ci sono e basta. Sono solo
gli statali e i politici italiani che credono di essere re mida.
> mentre gli stipendi non crescono in proporzione, vuol
> dire che siamo meno opulenti, però.
Be' forse perche' abbiamo smesso di far aumentare il debito
pubblico? (figurati se dovessimo farlo diminuire, e del
resto 15 anni di schiacciamento fiscale, con triplicamento
delle entrate fiscali, sono serviti solo a farlo diminuire
di qualche misero e insignificante punto percentuale su 120,
destra o sinistra al governo)
Ci si dimentica sempre che per decenni abbiamo vissuto molto
al di sopra delle nostre possibilita', indebitando le
generazioni future.
Debito che e' stato contratto dalle allora classi dirigenti
per salvare la pellaccia (ne gambizzavano qualcuno ogni
mattina, colpirne uno per educarne cento), e perche' il
capitalismo doveva avere i giorni contati e presto saremmo
stati, avendo ciascuno secondo le sue necessita', fra le
amorevoli braccia dell'URSS. Tu non ricordi perche' eri
troppo piccolo o non ancora nato, ma negli anni '70 si
ragionava cosi'.
>> Ci avviamo anche verso nuove nazionalizzazioni e
>> protezionismi. Che ci sia un nesso?
>
> Sì, certo. Gli interventi straordinari per salvare chi ha
> speculato malaccortamente sono l'altra faccia della
> medaglia del liberismo selvaggio, e sono la negazione di
> un mercato ben regolato, con regole costanti e uguali per
> tutti.
Cosa ci trovi di liberista nel fatto che tutti gli stati
facciano a gara per chiudere le falle degli speculatori non
so. Stanno solo preparando la prossima bolla, che sara'
ancora piu' distruttiva della attuale, e si trascinera'
dietro gli stati stessi (se non lo sta gia' facendo questa).
Ma la causa di fondo ora come domani sono gli interventi di
stato. Fanni Mae, che dava mutui a tutti senza garanzie
mettendo fuori mercato le altre aziende di credito piu'
responsabili perche' tanto lei aveva dietro la garanzia di
stato insegna: in queste condizioni che senso ha lavorare
onestamente e responsabilmente, se lo stato premia e
incoraggia i peggiori speculatori, quando non e' esso stesso
tale? O quando hai lo stato stesso come concorrente, che ha
risorse illimitate e sfrutta le tue stesse per ucciderti
economicamente?
>> L'ultimo WTO e' stato un fallimento:
>> http://ideashaveconsequences.org/han...-feudatari/leo
>>
>
> Interessante. Però il protezionismo agricolo europeo non
> è una novità.
In italia e' tutto protetto e regolamentato: non puoi fare
liberamente non dico l'idraulico o il tassista o il
meccanico ma nemmeno la pulizia scale. Non c'e' proprio
NIENTE di NIENTE di libero. E le banche e le grosse aziende
sono da sempre a controllo politico, e viceversa.