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Old 14-10-08, 06:04 PM
Giannib
 
Posts: n/a
Default 180 miliardi

Tanto costera' agli Italiani la riduzione delle emissioni decisa dalla
UE.
Non sembra pero' che i benefici saranno apprezzabili su scala
globale,visto che India e Cina non hanno nessuna limitazione ed il loro
trend e' in aumento esponenziale.
Posto che l'economia e' un'anguilla che se tenti di spremerla sguscia
via,i soldi dovranno essere ricavati strozzando il sistema
assistenziale,quindi pensioni,studio,salute...e cinesi e indiani
saranno sempre piu' ricchi,colti e sani:-(
Il tutto sulla base di un dogma in cui sempre meno sono quelli che ci
credono.Boh!
Ciao
Gianni


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Old 14-10-08, 06:29 PM
F. Bertolazzi
 
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Default Re: 180 miliardi

Giannib:

> Tanto costera' agli Italiani la riduzione delle emissioni decisa dalla
> UE.


Dici? Se alla crisi finanziaria succederà, come è probabile, una crisi
economica, le emissioni si ridurranno da sole.
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Old 14-10-08, 06:32 PM
Enrico C
 
Posts: n/a
Default Re: 180 miliardi

Giannib wrote:

> Non sembra pero' che i benefici saranno apprezzabili su scala
> globale,visto che India e Cina non hanno nessuna limitazione ed il
> loro trend e' in aumento esponenziale.


Da questo, però, si potrebbe concludere che anche India e Cina
dovrebbero prendere degli impegni per limitare le emissioni
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Old 14-10-08, 07:06 PM
Giannib
 
Posts: n/a
Default Re: 180 miliardi

Enrico C scriveva il 14/10/2008 :

> Da questo, però, si potrebbe concludere che anche India e Cina
> dovrebbero prendere degli impegni per limitare le emissioni


REovrebbero,ma non se lo sognano neppure lontanamente.Infatti questa
e' la principale critica al trattato di Kyoto:Che implica un immane
sacrificio del tutto inutile senza il coinvolgimento di Cina e India.
Il secondo aspetto negativo lo denunciano persino gli ambientalisti:che
questa costosissima riduzione delle emissioni e' poco piu' di una
dichiarazione di intenti,una prova di buona volonta'.Gli autentici
cavoli neri sono ancora da venire:-)


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Old 14-10-08, 07:33 PM
F. Bertolazzi
 
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Default Re: 180 miliardi

Giannib:

> REovrebbero,ma non se lo sognano neppure lontanamente.Infatti questa
> e' la principale critica al trattato di Kyoto:Che implica un immane
> sacrificio del tutto inutile senza il coinvolgimento di Cina e India.


Oppure, visto da un'altro punto di vista, il trasferimento di tutte le
attività produttive (che inevitabilmente "inquinano", se non altro a
livello di CO2, soprattutto se non si hanno centrali atomiche) dai nostri a
quei paesi.

E scusa s'èppoco.
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Old 14-10-08, 08:44 PM
piotr
 
Posts: n/a
Default Re: 180 miliardi

F. Bertolazzi ha scritto:
> Giannib:
>
>> REovrebbero,ma non se lo sognano neppure
>> lontanamente.Infatti questa e' la principale critica al
>> trattato di Kyoto:Che implica un immane sacrificio del
>> tutto inutile senza il coinvolgimento di Cina e India.

>
> Oppure, visto da un'altro punto di vista, il
> trasferimento di tutte le attività produttive (che
> inevitabilmente "inquinano", se non altro a livello di
> CO2, soprattutto se non si hanno centrali atomiche) dai
> nostri a quei paesi.
>
> E scusa s'èppoco.


I nostri industriali infatti stanno da un pezzo dicendo che
a loro va benone la "par condicio": sostanzialmente dazi per
le merci che arrivano dai paesi che inquinano.
Di solito le recessioni a cui seguono le guerre mondiali,
iniziano cosi', con i dazi.
Basta aspettare.
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Old 14-10-08, 09:17 PM
Enrico C
 
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Default Re: 180 miliardi

piotr wrote:

> Di solito le recessioni a cui seguono le guerre mondiali,
> iniziano cosi', con i dazi.


Interessante teoria, se non fosse che i commerci non sono mai stati
così liberi, e ci avviamo a una recessione.

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Old 14-10-08, 09:30 PM
piotr
 
Posts: n/a
Default Re: 180 miliardi

Enrico C ha scritto:
> piotr wrote:
>
>> Di solito le recessioni a cui seguono le guerre
>> mondiali, iniziano cosi', con i dazi.

>
> Interessante teoria, se non fosse che i commerci non sono
> mai stati così liberi,


Teoria magari pure giusta, visto che non c'e' mai stata
tanta opulenta ricchezza per tanti.

> e ci avviamo a una recessione.


Ci avviamo anche verso nuove nazionalizzazioni e
protezionismi. Che ci sia un nesso?
L'ultimo WTO e' stato un fallimento:
http://ideashaveconsequences.org/han...-feudatari/leo

Se queste le vedi come smentite alla teoria...
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Old 14-10-08, 10:09 PM
Enrico C
 
Posts: n/a
Default Re: 180 miliardi

piotr wrote:


> Teoria magari pure giusta, visto che non c'e' mai stata
> tanta opulenta ricchezza per tanti.


Se gli affitti delle case costano una favola e fare la spesa
alimentare richiede bigliettoni di grosso calibro, mentre gli
stipendi non crescono in proporzione, vuol dire che siamo meno
opulenti, però.


> Ci avviamo anche verso nuove nazionalizzazioni e
> protezionismi. Che ci sia un nesso?


Sì, certo. Gli interventi straordinari per salvare chi ha speculato
malaccortamente sono l'altra faccia della medaglia del liberismo
selvaggio, e sono la negazione di un mercato ben regolato, con regole
costanti e uguali per tutti.


> L'ultimo WTO e' stato un fallimento:
> http://ideashaveconsequences.org/han...-feudatari/leo


Interessante. Però il protezionismo agricolo europeo non è una novità.
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Old 14-10-08, 11:13 PM
piotr
 
Posts: n/a
Default Re: 180 miliardi

Enrico C ha scritto:
> piotr wrote:
>
>
>> Teoria magari pure giusta, visto che non c'e' mai stata
>> tanta opulenta ricchezza per tanti.

>
> Se gli affitti delle case costano una favola e fare la
> spesa alimentare richiede bigliettoni di grosso calibro,


La bolla immobiliare, di cui non per niente il italia
abbiamo il piu' fulgido esempio d'occidente non ancora
esploso (altro che USA...), e' stata causata da cio' di cui
si e' discusso fino alla nausea sul thread del certificato
energetico, oltre che dal basso costo del denaro (tassi
bassi, cioe' mutui facili per tutti anche per importi molto
elevati, cio' fa salire molto i prezzi degli immobili).
Discussione evidentemente del tutto inutile.
Negli altri paesi invece e' dipesa dal solo dal basso costo
del denaro, tenuto artificialmente basso dalle autorita'
monetarie per pompare l'economia e superare giocando al
rialzo le varie crisi da bolla che si sono susseguite
regolarmente negli ultimi anni. Quando costa meno un mutuo
dell'affitto, evidentemente c'e' qualcosa che non va, e le
persone sono spinte ad indebitarsi, tanto per male che vada
restituiscono le chiavi della casa alla banca e hanno
comunque risparmiato rispetto all'affitto.
Il prezzo delle case e' alto perche' chi vende trova
acquirenti disposti a sborsare quel prezzo, e'
semplicissimo, non c'e' bisogno di nessun complotto dietro.
Se cosi' non fosse i prezzi calerebbero, o non sarebbero
nemmeno aumentati. E non ci si sarebbe sognati di caricare a
dismisura gli immobili di tasse e obblighi costosissimi
quando i soldi non ci sono, non ci sono e basta. Sono solo
gli statali e i politici italiani che credono di essere re mida.

> mentre gli stipendi non crescono in proporzione, vuol
> dire che siamo meno opulenti, però.


Be' forse perche' abbiamo smesso di far aumentare il debito
pubblico? (figurati se dovessimo farlo diminuire, e del
resto 15 anni di schiacciamento fiscale, con triplicamento
delle entrate fiscali, sono serviti solo a farlo diminuire
di qualche misero e insignificante punto percentuale su 120,
destra o sinistra al governo)
Ci si dimentica sempre che per decenni abbiamo vissuto molto
al di sopra delle nostre possibilita', indebitando le
generazioni future.
Debito che e' stato contratto dalle allora classi dirigenti
per salvare la pellaccia (ne gambizzavano qualcuno ogni
mattina, colpirne uno per educarne cento), e perche' il
capitalismo doveva avere i giorni contati e presto saremmo
stati, avendo ciascuno secondo le sue necessita', fra le
amorevoli braccia dell'URSS. Tu non ricordi perche' eri
troppo piccolo o non ancora nato, ma negli anni '70 si
ragionava cosi'.

>> Ci avviamo anche verso nuove nazionalizzazioni e
>> protezionismi. Che ci sia un nesso?

>
> Sì, certo. Gli interventi straordinari per salvare chi ha
> speculato malaccortamente sono l'altra faccia della
> medaglia del liberismo selvaggio, e sono la negazione di
> un mercato ben regolato, con regole costanti e uguali per
> tutti.


Cosa ci trovi di liberista nel fatto che tutti gli stati
facciano a gara per chiudere le falle degli speculatori non
so. Stanno solo preparando la prossima bolla, che sara'
ancora piu' distruttiva della attuale, e si trascinera'
dietro gli stati stessi (se non lo sta gia' facendo questa).
Ma la causa di fondo ora come domani sono gli interventi di
stato. Fanni Mae, che dava mutui a tutti senza garanzie
mettendo fuori mercato le altre aziende di credito piu'
responsabili perche' tanto lei aveva dietro la garanzia di
stato insegna: in queste condizioni che senso ha lavorare
onestamente e responsabilmente, se lo stato premia e
incoraggia i peggiori speculatori, quando non e' esso stesso
tale? O quando hai lo stato stesso come concorrente, che ha
risorse illimitate e sfrutta le tue stesse per ucciderti
economicamente?

>> L'ultimo WTO e' stato un fallimento:
>> http://ideashaveconsequences.org/han...-feudatari/leo
>>

>
> Interessante. Però il protezionismo agricolo europeo non
> è una novità.


In italia e' tutto protetto e regolamentato: non puoi fare
liberamente non dico l'idraulico o il tassista o il
meccanico ma nemmeno la pulizia scale. Non c'e' proprio
NIENTE di NIENTE di libero. E le banche e le grosse aziende
sono da sempre a controllo politico, e viceversa.
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